8 miliardi persone

È ufficiale: siamo 8 miliardi di persone al mondo. Per sfamarci tutti, dobbiamo passare a un sistema alimentare plant-based

Sulla Terra ci sono ufficialmente 8 miliardi di persone: per sfamarci tutti, i dati parlano chiaro, dobbiamo necessariamente passare a un sistema alimentare a base vegetale.

Era solo questione di tempo, prima che la popolazione mondiale toccasse nuovamente la cifra tonda: secondo le ultime stime delle Nazioni Unite, sulla Terra ci sono poco più di 8 miliardi di persone. Un numero che si fa fatica persino a immaginare e che porta con sé grandi interrogativi rispetto alla possibilità di proseguire in questa direzione: non solo la crisi climatica è una minaccia concreta per la sopravvivenza della nostra specie, ma anche il sistema alimentare globale non è pronto a sostenere un numero così alto di individui.

Lo dimostra il fatto che, secondo un report ONU, nel 2021 hanno sofferto la fame circa 828 milioni di persone nel mondo, 46 milioni in più rispetto al 2020 e ben 150 milioni in più del 2019. E questo è solo l’inizio: secondo le previsioni, la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di persone nel 2050, con un inasprimento di queste difficoltà.  È chiaro quindi che il sistema alimentare globale – così fortemente ancorato al consumo di proteine animali – non sia adeguato a sostentare un numero così elevato di persone. E gli esperti non hanno dubbi: uno shift dei consumi in chiave vegetale può essere la soluzione, una via praticabile, efficace e sostenibile per risolvere tanti dei problemi legati all’alimentazione.

Sì, perché meno della metà (48%) dei cereali che coltiviamo è destinato all’uso umano: il 41% di questi è riservato all’alimentazione animale negli allevamenti e l’11% alla creazione di biocarburanti. Tonnellate di cibo che potrebbero sfamare milioni di persone sono invece destinate agli allevamenti, per nutrire animali sfruttati e uccisi per il consumo fuori controllo di carne nei Paesi sviluppati del mondo.

Eppure, una soluzione ci sarebbe: se tutti passassimo a una dieta 100% vegetale, potremmo ridurre l’uso globale del suolo del 75%; eliminando gli animali come mediatori, otterremmo il 70% di calorie in più dal cibo che coltiviamo, arrivando a sfamare altri 4 miliardi di persone nel mondo rispetto a quelle che riusciamo già a nutrire oggi. Dati alla mano, l’unica domanda non è “come?” ma “quando?”.

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