Alimentazione: il 2021 sarà l’anno dei panificati vegan

Quest'anno il veganismo vedrà un boom senza precedenti, sostengono gli esperti, anche nel mondo dei panificati: sempre più consumatori cercano prodotti senza ingredienti di origine animale, perché considerati più sani e sostenibili.

Il 2021 sarà un anno di forte ascesa per il veganismo, dopo un 2020 che ha visto un vero e proprio boom dei consumi plant-based a livello globale. Un “mega trend”, come lo definiscono gli esperti, che riguarderà anche il mondo dei panificati, sia nella tradizionale versione saltata che nella veste di prodotti dolci da forno. I dati di Veganuary 2021, l’edizione che finora ha visto il più alto numero di adesioni a livello globale, confermano quello che gli esperti sostengono ormai da tempo: i consumatori sono sempre più attratti da alimenti vegetali come parte di uno stile di vita più sano e sostenibile.

La pandemia ha dato una spinta allo shift dei consumi, accelerando la richiesta di prodotti plant-based; a questo si aggiunge la maggiore consapevolezza, in crescita negli ultimi anni, rispetto alle tematiche etiche e ambientali. Tutto questo si è tradotto in una forte ascesa del mercato dei prodotti vegetali, trainata da questioni che influenzeranno sempre di più l’andamento dei consumi. In questo contesto, anche il mondo della panificazione ha assistito a un aumento della richiesta di prodotti “free from”, con un’ingredientistica quanto più possibile naturale e di qualità, accompagnata da lavorazioni semplici. Caratteristiche che spesso si accompagnano alla totale assenza di derivati animali, dando così al mondo della panificazione vegan una forte spinta sul mercato.

In accordo con i dati diffusi dalla società di ricerca WGSN, l’interesse per i prodotti da forno senza ingredienti di origine animali è alle stelle: sui social, l’uso dell’hashtag #veganbaking è aumentato del 35% nell’ultimo anno, e sempre più consumatori scelgono prodotti plant-based anche solo per curiosità. Il settore è sostenuto anche dall’innovazione, che genera competitività e negli ultimi anni ha permesso di sostituire gli ingredienti animali con alternative vegetali, senza compromettere il gusto e la resa del prodotto finale. Questo è uno dei motivi per cui i prodotti da forno vegani vengono apprezzati dai consumatori di tutto il mondo.

Come sappiamo, la pandemia ha aumentato il tempo trascorso in casa, che spesso si è tradotto in esperimenti tra i fornelli: secondo gli esperti, sempre più consumatori cercano ispirazione da siti di ricette a base vegetale e influencer che veicolano la propria versione di cucina sana e sostenibile. Un report della società Grand View Research indica che l’interesse dei consumatori riguarda sì la pasticceria, ma anche il segmento dedicato al salato e in particolare a pane e panini. Questi ultimi, nel 2018, hanno detenuto la quota di oltre il 40% dell’intero comparto, per via dell’elevato consumo da parte dei paesi occidentali e a livello globale.

Il pane è vegano?

La crescita di questo segmento è attribuita in particolare all’aumento della domanda di pane “sano”, che sta spingendo i produttori a lanciare sul mercato pane vegano. Sì, perché non tutto il pane è vegetale al 100%: non è raro che vengano aggiunti alla ricetta tradizionale altri ingredienti di derivazione animale per migliorarne la consistenza o la durata nel tempo. Tra questi spicca lo strutto, ricavato dal tessuto adiposo dei maiali, impiegato specialmente nel pane confezionato e in quello in cassetta (ma anche in pizze e focacce di bassa qualità) per renderli più morbidi. C’è poi chi aggiunge all’impasto del pane latte e lattosio, sempre per rendere i panificati più morbidi e allungarne la durata nel tempo.

Da non dimenticare, poi, gli additivi come la cisteina (o L-cisteina): è un aminoacido che spesso si ricava dal pelo o dalle piume degli animali (anche se ne esiste anche una versione vegetale). La cisteina è usata molto spesso per la panificazione perché aiuta a stabilizzare la struttura del pane; a meno che non sia specificato dall’azienda, la sua provenienza è quasi sicuramente di origine animale.

Ovviamente, ci sono molte aziende che producono pane vegano di qualità, come Roberto Industria Alimentare, che ha ottenuto la certificazione VEGANOK per i suoi prodotti della linea “EsSenza” – realizzati in conformità con il nostro rigido standard etico. L’azienda ha deciso di puntare su prodotti sempre più in linea con le esigenze del “consumatore moderno”, lanciando sul mercato snack salati, grissini, pane da tramezzino, panini da hamburger, pane bauletto, snack salati, piade, pane per hot dog “free from”, così da rispondere alla domanda di prodotti con ingredienti naturali e, per questo, considerati più salutari.

Scopri tutti i prodotti dell’azienda certificati su veganok.com!

 

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!


Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Scarica gratuitamente il nostro magazine

Leggi altri articoli