no botti capodanno

Avete rotto i timpani! Il nostro no ai botti di Capodanno

Dietro il fragore: le ombre silenziose di una tradizione pericolosa.

Noi diciamo “No” ai botti di Capodanno. E tu?

In ogni angolo delle nostre città, i preparativi per accogliere il nuovo anno si mescolano con un senso di festività pervasiva. Tuttavia, dietro l’apparente allegria che caratterizza queste celebrazioni, si cela una realtà spesso trascurata: l’impatto devastante dei botti di Capodanno. Pur essendo intrisi di tradizione e simbolismo, inaugurano l’anno nuovo su una nota amara, dando vita a una serie di conseguenze negative che vanno ben oltre un semplice disturbo. Si tratta di una problematica che tocca svariati ambiti, dalla sicurezza pubblica alla tutela del benessere animale e ambientale, sollevando interrogativi pressanti sulla sostenibilità di questa pratica a lungo termine.

cane botti capodanno

Un’esplosione di terrore: la realtà dietro i botti

Anno dopo anno, le statistiche raccontano una storia inquietante. Secondo stime del WWF, ogni Capodanno, almeno 5.000 animali in Italia perdono la vita a causa dei botti. L’80% di queste vittime sono creature selvatiche, principalmente uccelli, che nel panico perdono l’orientamento, rischiando collisioni fatali o la morte per esaurimento. Questo scenario catastrofico si ripete con una regolarità sconcertante, nonostante la crescente consapevolezza dei pericoli legati a questa pratica.

Echi di paura: storie di sofferenza causate dai fuochi d’artificio

Le cronache locali, ogni anno, riportano episodi strazianti di animali domestici che, spaventati dai botti, fuggono disorientati, incappando spesso in incidenti tragici. Queste storie, che coinvolgono membri amati delle nostre famiglie, sottolineano la crudeltà involontaria di una tradizione che consideriamo festosa.

Queste storie non sono incidenti isolati ma rappresentano una realtà diffusa. Cani che, nel panico, si lanciano oltre recinzioni, gatti che si nascondono in luoghi così angusti da rimanere intrappolati, animali che vagano per strade sconosciute finendo vittime di incidenti stradali. Ogni storia è un promemoria della paura viscerale che questi esseri provano, una paura che può portare a comportamenti impulsivi, spesso con esiti fatali.

Al di là del trauma immediato, queste esperienze possono lasciare cicatrici psicologiche durature sugli animali, influenzando il loro comportamento a lungo termine e la loro capacità di sentirsi al sicuro nei loro ambienti. Veterinari e comportamentalisti animali confermano l’aumento di casi di ansia e stress post-traumatico tra gli animali domestici nei giorni e nelle settimane successive al Capodanno.

gatto botti capodanno

L’impatto dei botti sulla salute umana e sull’ambiente

Queste esplosioni portano con sé un’ondata di conseguenze che toccano non solo gli animali ma anche gli esseri umani e l’ambiente che ci circonda.

Nelle sale di emergenza degli ospedali, la prima notte dell’anno è segnata da un flusso costante di pazienti. Le storie variano ma condividono una causa comune: l’uso improprio dei fuochi d’artificio. Ustioni gravi, amputazioni, lesioni acustiche irreversibili.

Parallelamente, inquiniamo anche l’aria. I fuochi d’artificio, nella loro breve esistenza, rilasciano un cocktail di sostanze chimiche e particelle di metalli pesanti. Questi contaminanti, benché invisibili all’occhio, hanno un impatto profondo, deteriorando la qualità dell’aria che respiriamo in una misura spesso paragonabile a quella delle metropoli in una giornata di traffico intenso. E non è solo l’aria: i residui di questi spettacoli pirotecnici ricadono sulla terra e nelle acque, compromettendo ecosistemi delicati e contribuendo a un ciclo più ampio di degrado ambientale.

Cambiare il suono della mezzanotte: alternative e iniziative

Numerose città stanno già adottando misure per limitare o vietare l’uso dei botti durante le celebrazioni di fine anno. Iniziative che promuovono spettacoli di luci, laser e altre forme di intrattenimento collettivo stanno guadagnando popolarità come alternative sicure e ecologiche.

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