Brands Award 2018: Valfrutta vince con i frullati Veggie VEGANOK

Brands Award, giunto alla 19esima edizione, premia le migliori “performance” dell'anno nell'ambito dei prodotti di largo consumo: vincitore di questa edizione, il frullato Veggie di Valfrutta.

Brands Award, promosso e organizzato dalla rivista Gdoweek e da Mark Up, assegna il premio di anno in anno sulla base di criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali, il retail moderno e il mondo social.

Al premio concorrono i beni di largo consumo food e non food presenti sul mercato. I criteri di selezione delle marche sono oggettivi: i riferimenti vengono forniti dai dati di vendita IRI e GFK. I prodotti in nomination vengono sottoposti al giudizio di un panel consumatori rappresentativo dell’universo familiare italiano e da una giuria di buyer e direttori acquisti della DO che si confrontano per tracciare un quadro delle referenze e dare un voto a ciascun prodotto in concorso. I vincitori scaturiscono da tre classifiche che, pesate in modo uguale, indicano i premiati di categoria e quello assoluto.

Dopo aver conquistato il favore di milioni di consumatori italiani, il 100% Frullato Veggie di Valfrutta si aggiudica anche il consenso unanime degli operatori della distribuzione vincendo il premio.

Valfrutta è parte del Gruppo Conserve Italia: un consorzio cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (Bo), leader in Italia nel settore della trasformazione alimentare, che associa 14.000 produttori agricoli e trasforma circa 570 mila euro tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali, lavorati in 12 stabilimenti produttivi, di cui 9 in Italia, 2 in Francia e uno in Spagna. Il fatturato complessivo del Gruppo Conserve Italia è di circa 900 milioni di euro, per il 40 per cento generato dall’export. Conserve Italia dà lavoro in Italia complessivamente a circa 3.300 persone tra fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy come Cirio, Valfrutta, Yoga e Derby Blue

Il Brands Award 2018 – ha commentato Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale di Conserve Italiaè per noi motivo di orgoglio perché attesta il valore di scelte e strategie aziendali costantemente orientate all’innovazione di prodotto che riteniamo essenziale per accrescere la nostra competitività ed offrire risposte di alta qualità alle esigenze del consumatore. I cambiamenti in atto nelle abitudini e negli stili di vita dei consumatori sono lo stimolo primario per continuare a puntare su ricerca e sviluppo, dando vita a nuove referenze che hanno nella materia prima di assoluta eccellenza, garantita soprattutto dai nostri produttori soci, la loro esclusiva specificità”.

Caratteristiche del prodotto:

Sul mercato da pochi mesi, il prodotto è senza conservanti né coloranti ed è commercializzato nella confezione monodose pet da 250 ml. Viene proposto in 3 ricette: Pera, Finocchio e ZenzeroMango, Mela, Zucca e Carota; Frutti di bosco, Barbabietola e Carota nera. Contiene solo gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta e nella verdura ed è 100% vegan, conforme al disciplinare VEGANOK cui l’azienda ha deciso di aderire.

Perché molte aziende scelgono di aderire allo standard VEGANOK anche per quei prodotti notoriamente 100% vegetali come succhi di frutta o, come in questo caso, frullati di frutta?

Lo abbiamo chiesto a Sauro Martella, fondatore del Network etico VEGANOK e dell’omonimo marchio di garanzia:

Cosa viene garantito esattamente al consumatore in questi casi?

Il disciplinare garantisce delle caratteristiche etiche oltre che organolettiche. Inoltre lo standard VEGANOK considera degli aspetti che in genere vengono ignorati. Alcuni esempi:

Il disciplinare VEGANOK non prende in considerazione solo gli ingredienti del prodotto, ma anche i materiali della confezione, ad esempio gli inchiostri utilizzati, le colle delle etichette (ci sono ancora produzioni che utilizzano colle animali).

Un prodotto VEGANOK non può contenere sull’etichetta indicazioni non conformi alla scelta etica vegan, ad esempio un vino non può indicare frasi come “ideale sulle carni rosse”, ed anche un olio non può dare suggerimenti simili, tali suggerimenti non possono essere presenti neanche con le sole immagini e questo vale ovviamente anche per scatole di legumi, passate di pomodoro, succhi di frutta, frullati o semplici buste di insalata che ad esempio, non possono riportare immagini che suggeriscano di presentarla con cubetti di formaggio.

Nessuna azienda che utilizza lo standard VEGANOK effettua o commissiona ad altri esperimenti su animali (vivisezione) nè sul territorio italiano, nè all’estero non solo per i prodotti certificati VEGANOK, ma per l’intera sua produzione.

Lo standard VEGANOK inoltre non prende in considerazione solo gli ingredienti e il confezionamento ma anche i “coadiuvanti tecnologici” utilizzati ad esempio (nel caso di birra e vino) nella chiarificazione. Come coadiuvanti sono infatti spesso utilizzate gelatine animali, caseine animali, sangue di bue ed altre sostanze di origine animale.

Siamo l’unico standard vegan a non consentire ai prodotti alimentari l’utilizzo dell’olio di palma tra gli ingredienti.”

Questi sono solo alcuni esempi, ma ci sono molte altre indicazioni contenute nel disciplinare che, per ragioni di trasparenza, risulta consultabile integralmente sul sito ufficiale www.veganwiz.com

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!


Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

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