Brodo granulare ai funghi Bauer: richiamo per rischio di presenza allergeni.

Nuova segnalazione di richiamo in tema di sicurezza alimentare diramata dal Ministero della Salute: brodo granulare ai funghi Bauer per presenza di allergeni non dichiarati in etichetta. Scopriamo quali sono gli ingredienti inclusi nella lista ufficiale degli allergeni. 

Il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo per “Brodo granulare istantaneo ai funghi porcini” prodotto dalla Bauer S.p.a. nello stabilimento di Via Kufstain 6 a Trento.

I prodotti appartengono al lotto di produzione L0008440 con scadenza prevista per Marzo 2021.
Si tratta di confezioni da 120 gr.

Motivo della segnalazione: Richiamo per rischio presenza di allergeni.
Prodotto non conforme per presenza dell’allergene noce non dichiarato in etichetta

La Bauer S.p.a invita i consumatori allergici alla noce a non consumare il prodotto e a rivolgersi all’azienda chiamando il numero 0461944350.

Modello di richiamo_documentazione

Di seguito la scheda tecnica del prodotto reperibile integralmente sul sito ufficiale dell’azienda Bauer da cui si evince che nella lista allergeni, non sono presenti le noci.

Parliamo di allergeni alimentari:

Si tratta di alimenti o loro componenti che possono scatenare reazioni immuno-mediate, vale a dire reazioni avverse anche molto gravi che si traducono in un evento clinicamente manifesto (orticaria, diarrea, ecc.). Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 impone l’obbligo di fornire sempre ai consumatori informazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti, compresi gli alimenti non preimballati. Per quest’ultima categoria di prodotti, gli Stati membri possono adottare disposizioni nazionali sulle modalità di informazione del consumatore.

Gli allergeni sono 14 e le aziende hanno l’obbligo di renderli noti in etichetta evidenziandoli con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore, in modo da permettere di visualizzarne rapidamente la presenza.

Ecco la lista completa:

  • Glutine (cereali, grano, segale, orzo, avena, farro, kamut – inclusi ibridati e derivati)
  • Crostacei e derivati (sia quelli marini che di acqua dolce: gamberi, scampi, aragoste, granchi, paguri e simili)
  • Uova e derivati
  • Pesce e derivati
  • Arachidi e derivati
  • Soia e derivati
  • Latte e derivati
  • Frutta a guscio e derivati (tutti i prodotti che includono mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci Pecan e del Brasile, pistacchi)
  • Sedano e derivati (presente in pezzi ma anche all’interno di preparati per zuppe, salse e concentrati vegetali)
  • Senape e derivati
  • Semi di sesamo e derivati (oltre ai semi usati per il pane ad esempio, possiamo trovarne traccia in alcuni tipi di farine)
  • Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l (possiamo trovarli in conserve di prodotti ittici, in cibi sottaceto, soott’olio, in salamoia, nelle marmellate, nell’aceto, nei funghi secchi, nel vino, nelle bibite analcoliche e succhi di frutta)
  • Lupino e derivati (presente in molti cibi a base vegetale)
  • Molluschi e derivati

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!


Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Scarica gratuitamente il nostro magazine

Leggi altri articoli