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Björk alza la voce: dalla musica alla difesa delle balene

La cantante islandese utilizza la sua influenza sui social media per sensibilizzare sulla controversa caccia alle balene nel suo paese natale

Björk, nota non solo per la sua carriera musicale ma anche per il suo impegno in cause ambientaliste, ha recentemente portato alla ribalta una questione che sta a cuore a molti: la caccia alle balene in Islanda. La cantante ha scelto di utilizzare la sua vasta popolarità sui social media per sensibilizzare il pubblico su questo argomento, condividendo una serie di vignette e grafiche che mettono in luce la cruda realtà di questa pratica.

Queste immagini, pubblicate sul suo profilo Instagram, hanno rivelato dati allarmanti: fino a 209 balene potrebbero essere uccise nella stagione corrente e la loro carne sarà destinata in gran parte al mercato giapponese. Una delle vignette ha anche evidenziato l’inaspettato e controverso utilizzo di macchine distributrici di carne di balena in Giappone, una notizia che ha suscitato scalpore e indignazione tra i suoi seguaci.

 

 

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L’Islanda, pur avendo imposto un divieto temporaneo sulla caccia alle balene, ha recentemente permesso la sua ripresa. Questa decisione è stata fortemente criticata da sostenitori ambientali e animalisti.

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto l’Islanda a riconsiderare la sua posizione sulla caccia alle balene?

La storia recente ci mostra che, nonostante un divieto temporaneo annunciato a giugno, il governo islandese ha sorprendentemente deciso di permettere la ripresa di questa pratica. Questa decisione ha fatto molto scalpore, soprattutto alla luce di un rapporto dettagliato rilasciato dall’agenzia alimentare e agricola islandese.

Il documento, frutto di un’analisi approfondita, ha evidenziato numerose preoccupazioni legate al benessere animale nella caccia alle balene. Si è scoperto che, nonostante l’adozione di tecniche ritenute “umane”, molti di questi mammiferi marini, una volta arpionati, continuano a lottare e soffrire per periodi prolungati prima di morire.

caccia alle balene

La caccia alle balene, pur essendo profondamente radicata nella storia e nella cultura di alcune regioni, sta subendo un cambiamento significativo nella percezione pubblica, specialmente in Islanda. Mentre in passato questa pratica poteva essere vista come un elemento fondamentale dell’identità culturale islandese, le tendenze attuali suggeriscono un distacco crescente da questa tradizione.

Ricerche e studi recenti evidenziano un mutamento nell’opinione pubblica: una significativa porzione della popolazione islandese non considera più la caccia alle balene come un pilastro della loro eredità culturale.

Questo cambiamento di mentalità è ulteriormente sottolineato dai risultati di sondaggi recenti, che rivelano come una netta maggioranza degli islandesi, ben oltre la metà, esprima opposizione e preoccupazione riguardo alla continuazione della caccia alle balene.

Mentre l’Islanda riflette sul futuro della caccia alle balene, voci influenti come quella di Björk potrebbero svolgere un ruolo cruciale nel plasmare l’opinione pubblica e le decisioni politiche. Con una crescente consapevolezza delle questioni etiche e ambientali legate alla caccia alle balene, l’Islanda potrebbe presto unirsi alla maggior parte del mondo nel bandire definitivamente questa pratica.

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Credit foto di copertina: The Guardian

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