California, il primo stabilimento che produce carne in laboratorio ha “le pareti di vetro”

Se è vero che la carne in vitro è una delle tecnologie in grado di cambiare il sistema alimentare, a Oakland il cambiamento è già iniziato: ha aperto il primo stabilimento industriale che produce "clean meat", grazie all'azienda UPSIDE Foods.

Tolstoj diceva che “se i mattatoi avessero le pareti di vetro, saremmo tutti vegetariani“. Oggi la produzione della carne può avvenire sotto gli occhi di tutti, perché non ci sono più crudeltà e sofferenza da nascondere. Dopo il primo stabilimento inaugurato nella città israeliana di Rehovot, ha aperto i battenti in California un’altra realtà dedicata alla produzione di carne coltivata su larga scala. Questa volta, protagonista è la startup di tecnologia alimentare UPSIDE Foods (precedentemente nota come Memphis Meats), che la scorsa settimana ha inaugurato il suo primo impianto di produzione a Oakland, in California, con l’obiettivo di rendere la “clean meat” competitiva sul mercato.

L’azienda – già nota per la collaborazione con la chef stellata Dominique Crenn, per servire carne coltivata in vitro nei suoi locali – ha scelto una collocazione emblematica per la sua sede. Mentre i macelli e gli allevamenti sono nascosti e lontani dagli occhi dei consumatori, il Centro di Ingegneria, Produzione e Innovazione EPIC si trova in centro città, nel vivace quartiere di Emeryville a Oakland. Una scelta non casuale, che tocca uno degli aspetti più controversi ed emblematici del consumo di carne, ovvero la volontà di nascondere ai consumatori la realtà della sua produzione.

La “clean meat”, però, è diversa e questo stabilimento è nato proprio per attirare visitatori, con lo scopo di mostrare l’innovazione grazie alla quale è possibile creare carne “vera” senza macellazione. Il contrasto è dato dalle immense vetrate che compongono l’impianto, che consentono ai visitatori di vedere in tempo reale come nasce la carne in vitro, in un’area molto simile a un modernissimo birrificio in cui troneggiano dei bioreattori. Non manca anche il settore in cui si studiano le ricette e le preparazioni, a cui i visitatori hanno accesso: un altro modo per dimostrare come la carne creata in laboratorio sia accessibile per tutti, esattamente come quella “vera”.

Secondo quanto riferito dall’azienda stessa, l’impianto attualmente è in grado di produrre quasi 23 tonnellate di carne ogni anno, una capacità che potrebbe presto aumentare di quasi 8 volte per rispondere a una crescita esponenziale della domanda. Mentre i prodotti dovrebbero essere in vendita entro fine anno, i primi tour della struttura per i consumatori inizieranno a gennaio 2022. Un aspetto innovativo del lavoro di UPSIDE Foods riguarda sicuramente i metodi di produzione: come si legge sul sito (e come per tutta la carne coltivata) la produzione avviene da cellule animali prelevate da uova, animali vivi o appena macellati.

L’obiettivo della start up, però, è “fare in modo che le cellule siano in grado di auto-rinnovarsi indefinitamente, in modo da non dover tornare a prelevare dall’animale per i campioni successivi. Il traguardo è rimuovere completamente l’animale dal nostro processo di produzione della carne”. A quanto pare, il futuro è appena iniziato.

Crediti foto: upsidefoods

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