campagna pollo vegetale

“Preferirei mangiare il mio cane”: i commenti contro il pollo vegetale diventano una campagna pubblicitaria geniale

In tutto il Regno Unito e nella metro di Londra arriva una campagna pubblicitaria sul pollo vegetale che porta sotto i riflettori i commenti più assurdi ricevuti dall'azienda.

Nella metropolitana di Londra è apparsa una campagna pubblicitaria a dir poco geniale: si chiama “Preferiresti” ed è opera dell’azienda Vegan Fried Chick*n (VFC), che produce pollo vegetale e ha creato cartelloni pubblicitari che riportano i commenti più incredibili (e senza senso) ricevuti dagli hater sui social.

Ecco allora che il messaggio di un certo Mark da Facebook, “Preferirei mangiare cacca di cane ricoperta di pangrattato“, compare a lettere cubitali di fianco a un bel piatto invitante di pepite di pollo vegan. E ancora, un certo Wayne, sempre su Facebook, assicura che preferirebbe “infilarsi una vespa nel sedere” piuttosto che mangiare i prodotti VFC, mentre Aaron sceglierebbe la carne del proprio cane.

Una campagna pubblicitaria enorme, diffusa non solo in tutto il Paese ma anche su 2.200 vagoni della metro di Londra, e che sfrutta a proprio vantaggio pregiudizi, disprezzo e indignazione ingiustificati: “Riceviamo continuamente commenti scortesi dagli utenti che ci dicono tutte le cose che preferirebbero fare piuttosto che mangiare Vegan Fried Chick*n, ma ovviamente la maggior parte di loro non l’ha nemmeno provato!” spiega Alison Reilly, responsabile del marketing di VFC, marchio co-fondato da Matthew Glover, co-fondatore di Veganuary.

campagna pollo vegetale

I livelli di indignazione attorno al concetto di alternative vegane alla carne sono sbalorditivi… e leggermente sconcertanti. – continua – Ma, d’altra parte, il materiale era semplicemente troppo buono per essere ignorato. Il contrasto tra il loro linguaggio estremo e il cibo delizioso a cui si riferiscono ha creato una campagna perfetta. Nessuna predicazione, mostriamo tutto questo al pubblico e lasciamo che decidano “cosa preferirebbero”.

Non è la prima volta che l’azienda sfrutta a proprio vantaggio gli hater: già lo scorso anno aveva lanciato una campagna pubblicitaria sulle cabine telefoniche del Paese e in metro, “Macellazione umana di troll“, parafrasando la tanto decantata macellazione umana a cui andrebbero incontro gli animali negli allevamenti – e riportando i commenti più assurdi mai ricevuti, con rispettiva risposta incontestabile. Il risultato? Un successo clamoroso... per l’azienda, ovviamente, che ha visto aumentare enormemente la propria notorietà.

Foto: FVC

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