Carlo incoronazione pelliccia

Regno Unito: i sudditi chiedono che Re Carlo non indossi un abito con pelliccia durante la sua incoronazione

I sudditi chiedono al Re Carlo una svolta durante la cerimonia di incoronazione: niente abito con pelliccia, in favore di un'alternativa cruelty-free: l'appello verrà ascoltato?

L’incoronazione del nuovo sovrano britannico, Re Carlo III, avverrà il prossimo maggio 2023, ma è indubbio che i preparativi per l’evento siano già stati avviati da tempo. A questo proposito, moltissimi sudditi e associazioni di tutto il mondo stanno lanciando un appello al nuovo sovrano affinché non indossi, durante la cerimonia, uno degli abiti tradizionali della Corona inglese, un mantello di seta viola bordato di pelliccia di ermellino. Una richiesta che, seppur difficile da far arrivare a Carlo, non è detto che non trovi risposta affermativa.

Stando a quanto trapela, sebbene i piani esatti per l’evento non siano ancora stati svelati, Re Carlo III ha in mente di modernizzare parecchio la cerimonia di incoronazione, chiamata in codice Operazione Golden Orb. Carlo III si è infatti detto aperto alla possibilità di sostituire la tradizionale pelliccia di ermellino con un’eco-pelle sintetica di lusso. Motivo per cui il brand ECOPEL, nella persona dell’amministratore delegato Christopher Sarfati, ha scritto a Buckingham Palace per offrire la propria disponibilità a confezionare un nuovo abito cruelty-free, facendo leva sul fatto la stessa regina Elisabetta, defunta lo scorso 7 settembre, avesse abbandonato la pelliccia da tempo.

Proprio come io stesso ho seguito le orme di mio padre per diventare l’amministratore delegato di ECOPEL”, ha scritto Sarfati nella lettera indirizzata a Carlo III, “mi è stato portato alla mia attenzione che Lei possa seguire l’eccellente esempio della Sua defunta madre. Può optare per l’abbigliamento militare piuttosto che per la tradizionale veste bordata di ermellino per la tua incoronazione […] oppure concedere a ECOPEL l’onore di lavorare con i Suoi allestitori per rifinire le vesti dell’incoronazione con pellicce sintetiche più sostenibili e cruelty-free“. Un’iniziativa supportata anche da PETA, che si affianca a ECOPEL per incoraggiare re Carlo a scegliere “l’opzione più umana e mantenere la crudeltà fuori dalla cerimonia di incoronazione”.

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