carne coltivata microalghe

Una start-up ceca crea il primo hamburger al mondo di carne coltivata di maiale e microalghe

"Amiamo la carne, ma odiamo il modo in cui è fatta": con questa convinzione, la start-up ceca Mewery ha creato la prima carne coltivata di maiale e microalghe, senza macellazione e con un impatto ambientale ridotto.

Dopo il recentissimo via libera negli Stati Uniti, la carne coltivata è sempre più vicina ad approdare anche in Europa: questo anche grazie al lavoro della start-up ceca Mewery, che ha creato il primo hamburger al mondo a base di carne di maiale coltivata su microalghe. Un’innovazione importante sul suolo europeo, dove si discute da tempo la possibilità di approvare la vendita di questo tipo di prodotto, ma il via libera da parte dell’EFSA tarda ad arrivare.

Mewery ha presentato il proprio rivoluzionario hamburger in questi giorni a un evento culturale in Repubblica Ceca, e non è un caso che la scelta sia ricaduta proprio sulla carne di maiale, la più consumata in Europa e in parte dell’Asia. Durante l’evento, la stragrande maggioranza dei partecipanti (oltre il 90%) si è detta propensa ad assaggiarlo: una cosa infattibile, visto che la normativa in Europa non consente le degustazioni pubbliche di carne made-in-lab, ma allo stesso tempo un segnale importante sull’interesse dei consumatori riguardo a questa novità.

Mentre l’azienda è al lavoro con il Governo ceco per ottenere il permesso per offrire degustazioni della sua carne coltivata nel Paese, punta al mercato estero per la vendita nel breve periodo: saranno Singapore – il primo Paese al mondo ad aver dato il via libera alla vendita di carne coltivata, già nel 2021 – e gli Stati Uniti i mercati di riferimento, ma per l’Europa si pensa che si dovranno attendere almeno un paio di anni. L’obiettivo, in ogni caso, rimane l’approdo nei ristoranti di fascia alta e nei negozi “premium” entro la fine del decennio; l’azienda punta alla creazione di diversi prodotti tra cui filetti, polpette, salsicce e macinato.

Carne coltivata e microalghe: l’innovazione tutta europea

La start-up Mewery, fondata nel 2020, si è distinta da subito per un certo tipo di innovazione tecnologica che le ha permesso di differenziarsi da tutte le altre aziende impegnate nella realizzazione di clean meat: non solo si tratta di un metodo di produzione di carne “vera” senza macellazione (come nel caso di tutta la carne coltivata), ma l’impiego di microalghe come fattore di crescita ha permesso fin da subito di non ricorrere al siero bovino fetale (FBS), ampiamente utilizzato come stimolante della crescita cellulare prima di trovare alternative.

carne coltivata microalghe

E l’azienda è stata in grado di dimostrare l’efficacia del proprio metodo con questo innovativo hamburger che, secondo gli esperti, può tagliare i costi fino al 70% rispetto ai metodi di produzione basati sul siero bovino, rendendola così economicamente competitiva rispetto alla carne tradizionale.

Attualmente, vengono uccisi 48 maiali ogni secondo in tutto il mondo, che si traduce in 1,5 miliardi di animali all’anno. Senza contare che lallevamento produce il 14,5% di tutte le emissioni antropiche, che è più del totale delle emissioni di tutti i trasporti del mondo. Il nostro obiettivo è cercare di ridurre drasticamente questi numeri.“, ha dichiarato in una nota Roman Lauš, fondatore di Mewery.

Naturalmente, come sempre, ricordiamo che la carne coltivata non è vegan e non è destinata a un pubblico di persone vegetariane e vegane. La questione sulla clean meat è complessa: anche se sappiamo che la sua produzione implica comunque sfruttamento animale e siamo d’accordo con chi afferma che mangiare carne non è necessario, pensiamo che questa tecnologia possa davvero rappresentare la svolta per il sistema alimentare globale. Sono ancora la maggioranza coloro che “vogliono” mangiare carne, ed è da questo dato di fatto che bisogna partire per trovare soluzioni quanto più possibile etiche e sostenibili.

Leggi anche: Cos’è la carne coltivata e 5 motivi per cui non andrebbe demonizzata

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