Case History di successo: Beyond Meat chiude il primo trimestre del 2020 con +141% sui ricavi netti

Nonostante il periodo di crisi economica, Beyond Meat chiude il primo trimestre del 2020 con un aumento considerevole dei ricavi netti: merito della "corsa" agli alimenti plant-based a livello globale, coadiuvato dall'aumento dei punti di distribuzione dei prodotti "Beyond" sia sul mercato interno che internazionale.

 

Il primo trimestre del 2020 si è chiuso in maniera decisamente positiva per Beyond Meat, azienda fondata nel 2009 in California e famosa ormai a livello globale per i suoi sostituti 100% vegetali di carne e derivati: secondo i dati, i ricavi netti del periodo conclusosi il 28 marzo sono stati di 97,1 milioni di dollari, con un incremento del 141% rispetto ai ricavi netti dello stesso periodo dello scorso anno; l’utile lordo, invece, è stato di 37,7 milioni di dollari, ovvero il 38,8% dei ricavi netti, rispetto a un utile lordo di 10,8 milioni di dollari nel 2019. Un anno, quest’ultimo, che nel suo complesso aveva già rappresentato un periodo d’oro per l’azienda con un aumento dei ricavi netti del 250% rispetto al 2018, ma che di questo passo potrebbe verosimilmente essere superato quest’anno nonostante la crisi.

Sì, perché a dispetto della crisi economica globale il mercato plant-based si allarga: è corsa alla carne vegetale, tanto che testate del calibro di Forbes, The Guardian, The New York Times – solo per citarne alcune – stanno dedicano ampio spazio al fenomeno.; desta interesse anche e soprattutto quello che sta accadendo in Asia, dove è aumentata la richiesta di prodotti plant-based per via del timore di una connessione tra consumo di carne e Coronavirus. Così, mentre i consumatori si spostano lentamente verso proteine ​​di origine vegetale e stili di vita più sani, aziende come Beyond Meat aumentano la propria presenza e la diffusione dei propri prodotti su scala internazionale, in un momento in cui l’economia mondiale risulta quantomeno fragile.

Sono orgoglioso dei nostri risultati finanziari del primo trimestre, che hanno superato le nostre aspettative nonostante un ambiente operativo sempre più difficile a causa della crisi sanitaria da COVID-19. La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e delle loro famiglie è la nostra massima priorità e abbiamo implementato una serie di misure per ridurre al minimo i rischi, supportando al contempo la continuità aziendale. Durante questo periodo senza precedenti, rimaniamo fermi nella nostra determinazione di voler continuare a guidare l’espansione globale delle “carni” a base vegetale. ”

Ethan Brown, Presidente e Amministratore delegato di Beyond Meat

Ma a cosa è dovuto, nel dettaglio, questo aumento così netto dei ricavi dell’azienda nei primi mesi del 2020? Da una parte sono aumentati i punti di distribuzione dei prodotti “Beyond” sia sul mercato interno che all’estero, dall’altra hanno contribuito all’aumento delle vendite anche i nuovi prodotti introdotti successivamente al primo trimestre del 2019, come ad esempio il Beyond Fried Chicken. Naturalmente, la società sottolinea che contemporaneamente all’aumento delle vendite ai privati, in questo periodo si è registrata una netta riduzione delle vendite alle attività di ristorazione, a seguito del lockdown causato dalla pandemia. Proprio a causa della crisi, inoltre, l’azienda ha deciso di non comunicare le stime dei risultati economici per il 2020, ma il mercato in queste settimane ha riscoperto le azioni Beyond Meat – sbarcata a Wall Street lo scorso anno – il cui valore sta salendo vertiginosamente.

È importante sottolineare come in questo periodo l’azienda abbia raggiunto un obiettivo ambizioso, ovvero quello di vendere i propri prodotti a prezzi competitivi rispetto a quelli della carne. Un traguardo conseguito grazie al fatto che questi mesi hanno visto un aumento del costo della carne bovina, a causa delle interruzioni della produzione legate alla pandemia, ma che si lega sicuramente anche al tentativo dei produttori di alimenti plant-based di colmare questo divario: lo sottolineava già a fine dello scorso anno un report del Good Food Institute. Durante i prossimi mesi, dunque, Beyond Meat si prepara a vendere i propri prodotti a prezzi scontati: “Questo aiuta i rivenditori che hanno problemi a riempire i loro scaffali di carne – spiega Brown – ma aiuta anche i consumatori perché fornisce loro proteine a prezzi ragionevoli durante questo periodo. L’obiettivo della nostra azienda è sempre stato e sempre rimarrà quello di offrire un sostitutivo delle proteine animali che, nonostante abbia lo stesso sapore, sia più sano”.

E in Italia? La “fake meat” di Joy Food sbarca in Esselunga

 

In Italia a consolidare le vendite dei prodotti analoghi della carne sono aziende come la Joy Food Srl, che con la linea Food Evolution propone tre prodotti che riprendono i gusti classici della carne e li declina in chiave completamente 100% vegetale. Anche il nostro paese, quindi, si adegua alle richieste del mercato e lo fa con una gamma di prodotti conformi allo standard VEGETALOK preparati con ingredienti gustosinaturali, di altissima qualità che rispondono alla necessità di alimenti etici, buoni per la nostra salute ma anche per l’ambiente. La linea è ora disponibile in una selezione di punti vendita Esselunga d’Italia.

La carne vegetale di Food Evolution debutta in Esselunga. L’intervista ad Alberto Musacchio, fondatore dell’azienda

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