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Carrozze con cavalli, animalisti contro la decisione del sindaco di Palermo

Sta facendo discutere la decisione del sindaco di Palermo, che ha previsto che i cavalli non possano circolare in giorni in cui le temperature superano i 37 gradi, ma solo dalle 13 alle 15.30. Le sigle animaliste insorgono.

Sta facendo discutere – soprattutto negli ambienti animalisti – la decisione del sindaco di Palermo Roberto Lagalla che regola orari e condizioni in cui sarebbe concesso, nel capoluogo siciliano, far circolare i cavalli con carrozze a traino anche in estate. Una scelta che, al solito, non sembra tenere minimamente conto del fatto che si stia legiferando sulla pelle di esseri senzienti senza tutelare il loro benessere.

La decisione sui cavalli del sindaco di Palermo

L’ordinanza del primo cittadino palermitano, come detto, sembra rivolta più che altro a tutelare interessi altri che non siano quelli legati alla salvaguardia dei cavalli, che non hanno certo scelto di portare a spasso per le afose vie di una città i turisti, specialmente in un’estate dalle temperature roventi. Si legge, infatti, che l’ordinamento prevede il divieto di circolazione dei cavalli a Palermo in giorni in cui il termometro raggiunge o sorpassa i 37 gradi, ma solo dalle 13 alle 15.30. Come se alle 15.31 di un giorno di caldo torrido un cavallo fosse ben disposto a trainare e faticare solo per soddisfare un capriccio umano.

Ecco allora che le sigle animaliste di Palermo hanno domandato immediata revisione della decisione a Lagalla: parliamo di un nutrito gruppo di sigle, tra cui “Associazione Ada Lida Palermo”, “Ridai la vita ad un Rott odv”, “Leal Lega Antivisezionista”, ”Ediga”, “Sos Primo Soccorso cani e gatti onlus”, “I canuzzi di Marzia e Maria Onlus” e le volontarie animaliste Giusy Caldo e Silvana di Fede. Oltre alla revisione della decisione, c’è la volontà di fare ricorso al Tar se questo appello non verrà ascoltato.

Richiesto un tavolo di lavoro urgente

Le associazioni animaliste si sono anche attivate rivolgendosi ufficialmente a Rosalia Pennino, Assessora comunale con delega al canile municipale e ai diritti Animali di Palermo, per chiedere un tavolo tecnico di lavoro urgente per rivedere l’ordinamento relativo ai cavalli e apportare modifiche urgenti e necessarie, perché tale documento – come riportato da Kodami che ha raggiunto le associazioni palermitane -risulta “un’offesa alla loro intelligenza”.

Già, perché l’ordinamento sembra una precauzione più che altro per i turisti o gli organizzatori dei giri in carrozza, più che per gli animali, le vere vittime di questo business anacronistico. Se ci sono più di 37 gradi ma si è al di fuori delle due ore di divieto, quindi, un cavallo può circolare senza soffrire per le vie di Palermo? Questo è ciò che sembra comunicare l’ordinanza, l’ennesima prova della non sufficiente attenzione che le istituzioni italiane sembrano riservare alla vita e al benessere animale.

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