Cocco in polvere biologico Fior di Loto richiamato per rischio fisico

Nuova segnalazione di richiamo in merito di sicurezza alimentare diramata dal Ministero della Salute.

ll Ministero della Salute ha diffuso il richiamo per Cocco in polvere biologico Fior di Loto prodotto da Stella Food Slr con sede a Rivalta di Torino in Via Massimo D’Antona 5.

I prodotti, venduti in singole unità, appartengono al lotto di produzione 22 06 2019 con scadenza 22/06/2019.

Motivo della segnalazione: Richiamo per rischio fisico.
Prodotto non conforme per possibile presenza di frammenti metallici

Modello di richiamo_documentazione

L’azienda raccomanda ai consumatori di “controllare il prodotto acquistato e le scorte in casa e se appartenenti al lotto richiamato, di non consumarlo e di riportarlo al proprio negoziante che provvederà a sostituirlo o rimborsarlo oltre che a chiarire eventuali dubbi.”

Alcune informazioni sui richiami e i ritiri alimentari: 

La segnalazioni vengono effettuate a fronte dei seguenti rischi:

  • rischio microbiologico (possibile presenza di agenti zoonotici come Salmonella, Listeria monocytogenes, Campylobacter,Escherichia coli, Toxoplasma ecc)
  • rischio chimico (presenza di sostanze potenzialmente pericolose come residui di farmaci veterinari, additivi, contaminanti ecc)
  • rischio fisico (presenza di corpi estranei)
  • rischio presenza di allergeni (presenza, non dichiarata in etichetta, di uno o più dei 14 allergeni)
  • rischio migrazione dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (possibile presenza di frammenti di componenti utilizzate nel processo di produzione).

Dal punto di vista legislativo e relativamente all’iter previsto, ogni operatore del settore alimentare è individuato come responsabile della sicurezza degli alimenti immessi sul mercato dal Regolamento (CE) 178/2002. Al fine di velocizzare tempistiche e migliorare l’efficienza della segnalazioni, è stato istituito il  sistema rapido di allerta europeo (RASFF): un meccanismo di comunicazioni rapide volto a notificare in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi nell’ambito dell’Unione Europea.

Gli operatori del settore alimentare (OSA) hanno l’obbligo di informare i propri clienti sulla non conformità riscontrata negli alimenti presenti in commercio e a ritirare il prodotto dal punto vendita. Qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve provvedere al richiamo: deve cioè informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante cartellonistica da apporre nei punti vendita, e a pubblicare il richiamo nella specifica area del portale del Ministero della Salute. Nel caso di un prodotto in cui sia stata rilevata una tossicità acuta, dovrà anche provvedere a rendere noti i dettagli del ritiro sul suo sito web ufficiale e su tutti i canali di comunicazione di cui dispone.

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