Cocktail di pesticidi? Voto unanime della Camera per colmare vuoto legislativo

Tutti gli schieramenti politici si sono trovati a sostenere all'unanimità, una mozione per colmare il vuoto legislativo sul tema "cocktail di pesticidi": definire cioè un limite per la somma delle singole sostanze utilizzate su frutta e verdura. La legge al momento infatti fornisce indicazioni solo per i livelli massimi dei singoli elementi ma non esistono disposizioni o regolamenti che tengano in considerazione la quantità totale in un cocktail di antiparassitari complessivo.

Voto unanime alla Camera per la mozione sul cocktail di pesticidi. Tutte le forze politiche ritengono importante regolamentare l’uso di pesticidi. Tre gli obiettivi principali:

  • prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci
  • favorire lo sviluppo dell’agricoltura biologica ponendo in essere iniziative volte a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre più sostenibili
  • intraprendere ogni utile iniziativa volta a rivedere e migliorare il piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

In una nota ufficiale, si rende nota la necessità di

“potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualità; a vigilare affinché il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente”

Il nodo nevralgico della questione sarà in ogni caso trovare delle misure per arginare i rischi legati all’interazione tra le sostanze fitosanitarie: il problema dei multiresidui.

Che cosa significa?

Se prendiamo in considerazione un singolo prodotto, come una mela o un grappolo d’uva, ciò che si riscontra è che le soglie massime legali non sono vengono superate per valutazione del singolo fitosanitario. Il problema è la somma delle singole sostanze: la legge fornisce indicazioni solo per i livelli massimi dei singoli elementi ma non esistono disposizioni o regolamenti che tengano in considerazione la quantità totale in un cocktail di antiparassitari complessivo. Il risultato è che gli agricoltori sfruttano il sistema e iniettano molti pesticidi diversi in modo da ridurre la quantità massima di ogni singola componente. Inoltre va considerato un altro aspetto fondamentale: una persona ovviamente non si nutre di sola uva o mele in un giorno; consuma molti cibi contaminati, beve vino e tè. Ecco perché è importante che ogni singolo prodotto sia reso il più pulito possibile dai produttori.

Fonte: sito ufficiale K Tipp. L’iimaginemostra i 15 pesticidi rilevati

Uno studio recente su 20 campioni di uva effettuate in Svizzera dalla rivista KTipp ha mostrato risultati poco rassicuranti: tutti e 20 i prodotti sono risultati contaminati da pesticidi; oltre la metà di essi in quantità tutt’altro che trascurabili. Ne abbiamo parlato in questo approfondimento: Uva fresca: fino a 15 pesticidi per grappolo. Ecco i risultati del test.

La mozione italiana è stata promossa da Rossella Muroni (Liberi e uguali) e Serse Soverini (Gruppo Misto).

La deputata Muroni ha spiegato che “Con la mozione bipartisan appena approvata, nata da un atto a mia prima firma, la Camera impegna il governo ad andare in direzione di un’agricoltura buona, sana e sostenibile, che faccia sempre meno uso di pesticidi. A tutela della qualità del made in Italy e del futuro dei nostri agricoltori. L’esecutivo dovrà potenziare i controlli sui pesticidi e anche le verifiche sui prodotti importati dai Paesi terzi che vengono trattati con il glifosato. L’atto impegna, tra l’altro, il governo a promuovere un monitoraggio uniforme a livello nazionale sulla contaminazione da fitofarmaci nelle acque, a prevedere misure per un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci e per favorire la diffusione di pratiche sostenibili e amiche del clima, come l’agricoltura biologica. Il governo dovrà introdurre l’obbligo di avviso ai residenti prima di ogni trattamento chimico e una distanza minima di sicurezza per evitare il rischio di contaminazione chimica di colture bio, abitazioni e spazi pubblici. Essendo l‘Italia tra i maggiori consumatori di fitofarmaci a livello europeo, lo scorso dicembre ho ritenuto necessario depositare una mozione a mia prima firma, sottoscritta anche dai colleghi Fornaro, Occhionero, Conte e Soverini, per un’agricoltura pesticidi-free. Un testo ispirato alle proposte della campagna Cambia la terra e alle richieste della petizione online No-pesticidi, a cui si sono poi aggiunte le mozioni degli altri gruppi”

Per Paolo Carnemolla, presidente FederBio “Si tratta di una grande vittoria per il biologico”.

La questione sull’utilizzo dei pesticidi è un tema sul quale c’è ancora molto da fare a livello europeo: 110 organizzazioni e istituzioni della società civile insieme con singoli esperti e professionisti addetti ai lavori, si sono riunite per chiedere agli organi europei di riformare con urgenza l’attuale valutazione del rischio e gli stessi sistemi di gestione dei rischi.

Insieme, hanno stilato un vero e proprio manifesto volto ad esprimere una volontà propositiva di riforma. La Coalizione si chiama “Cittadini per la Scienza nel controllo dei Pesticidi”. Le norme proposte nel manifesto hanno lo scopo di gettare le basi per un più elevato livello di protezione della salute e dell’ambiente. Prendendo per assunto che ci sono molte alternative non chimiche per il trattamento delle piante basate su sistemi ecologici, le riforme vogliono stimolare anche l’innovazione in campo agricolo verso una direzione di maggiore sostenibilità garantendo la biodiversità, la fertilità del suolo e la qualità dell’acqua.
Ne abbiamo parlato in questo approfondimento: La coalizione europea per il controllo sui pesticidi: il manifesto 

 

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