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La COP 28 si apre a Dubai: una svolta per clima e sostenibilità alimentare?

La conferenza globale sul clima esplorerà soluzioni sostenibili, inclusa l'alimentazione plant-based?

Oggi, 30 novembre 2023, si apre la 28ª Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP 28) a Dubai, un evento chiave che vede la partecipazione di quasi tutti i paesi del mondo. Questo forum annuale si concentra su strategie globali contro la crisi climatica e mira a limitare l’aumento della temperatura globale e a promuovere la sostenibilità ambientale. Tuttavia, l’evento quest’anno segnala alcune assenze significative: il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, insieme ad altri leader mondiali come il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente cinese Xi Jinping, non parteciperanno alla conferenza. Queste assenze sono rilevanti, considerando il ruolo cruciale che questi paesi giocano nelle dinamiche globali del clima.

Un’agenda ricca e diversificata

La COP 28 è incentrata sull’attuazione dell’Accordo di Parigi, un accordo globale adottato nel 2015 nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’Accordo di Parigi mira a limitare l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius, preferibilmente a 1,5 gradi, rispetto ai livelli pre-industriali. Questo impegno richiede una riduzione significativa delle emissioni di gas serra da parte dei paesi firmatari, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità del carbonio entro la metà del secolo. Durante la COP 28, i delegati discuteranno su una varietà di temi legati a queste sfide, tra cui la finanza climatica, strategie per una transizione energetica sostenibile e metodi per colmare il divario nelle emissioni globali, tutte azioni fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

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Sistemi alimentari: un possibile focus della COP 28?

Alla COP 28, l’attenzione potrebbe rivolgersi anche ai sistemi alimentari, dato il loro impatto sulle emissioni di gas serra e la loro vulnerabilità ai cambiamenti climatici. La trasformazione dei sistemi alimentari potrebbe offrire soluzioni significative per l’adattamento e la mitigazione climatica.

Tuttavia, resta da vedere se e come questo tema verrà trattato in modo approfondito durante il summit.

Quello che sappiamo è che il “Food Systems Coordination Hub” dell’ONU partecipa alla COP 28 con l’obiettivo di sostenere gli sforzi per trasformare i sistemi alimentari, accelerando il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e implementando gli obiettivi dell’Accordo di Parigi​​. Durante l’evento, si terranno diverse sessioni ad alto livello focalizzate su questo tema.

Un’importante sessione approfondirà le modalità e le opportunità legate alla trasformazione dei sistemi alimentari​​. Un’altra sessione esplorerà l’intersezione tra i sistemi alimentari, la salute e l’azione climatica. Inoltre, ci sarà un tavolo sull’allineamento della trasformazione dei sistemi agricoli e l’azione climatica​​.

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L’importanza del cibo plant-based

Quest’anno, la COP 28 segna un momento importante, introducendo una varietà di opzioni plant-based nel suo menu. Questa decisione, presa dalla presidenza degli Emirati Arabi Uniti sotto la guida di Dr. Sultan Al Jaber, mette in luce l‘importanza di un’alimentazione ecocompatibile come parte della strategia di lotta contro il cambiamento climatico.

L’inclusione di cibi plant-based è il risultato di una lunga campagna di sensibilizzazione da parte di gruppi giovanili e organizzazioni della società civile, che dal 2017 hanno esortato i leader della COP a considerare questa opzione alimentare. Al Jaber ha risposto a queste richieste confermando l’impegno per un approccio alimentare inclusivo progettato per evidenziare pratiche alimentari sostenibili durante la conferenza.

La scelta di alimenti plant-based si basa su ricerche scientifiche che dimostrano come tali diete possano ridurre notevolmente l’impatto ambientale. Uno studio dell’Università di Oxford  ha evidenziato che passare a un’alimentazione plant-based può diminuire le emissioni di gas serra e ridurre l’utilizzo di risorse naturali cruciali. Queste scoperte sono in linea con le crescenti preoccupazioni della comunità scientifica riguardo l’urgenza di modificare il sistema alimentare globale per fronteggiare le sfide climatiche, soprattutto nei paesi del Sud del mondo.

La struttura dell’evento

La COP 28 comprende sessioni delle entità decisionali della Convenzione sul Clima, dell’Accordo di Parigi e del Protocollo di Kyoto. In aggiunta, ci saranno incontri tecnici, conferenze stampa e eventi collaterali. La conferenza avrà luogo nella “zona blu“, mentre la “zona verde” offrirà spazi per dialoghi e presentazioni su soluzioni per un futuro net-zero.

Aspettative e speranze

Mentre i partecipanti si preparano a dibattere e decidere sul futuro del nostro pianeta, la comunità globale, inclusi gli sostenitori di un’alimentazione più sostenibile, segue con interesse. L’evento potrebbe rappresentare un momento chiave per indirizzare l’agenda globale verso un futuro più verde e sostenibile.

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