crema solare vegan

Crema solare: come sceglierla e quali ingredienti non vegan evitare?

Che sia al mare, in montagna o in città è fondamentale proteggersi dal sole, ma come? Ecco qualche consiglio su come scegliere una crema solare vegan e per esporsi in maniera sicura!

Proteggere la nostra pelle sotto il sole è davvero importante, ma come facciamo a capire qual è la protezione più adatta per noi? E poi, la crema solare è sempre vegan, o ci sono ingredienti a cui fare attenzione? E ancora, quali sono le strategie che possiamo mettere in campo per un’abbronzatura più sana e dorata? Sono davvero tante le domande che ci facciamo quando è il momento di acquistare una crema solare. 

Comprendiamo meglio come scegliere un prodotto adatto per la nostra pelle, più sano per noi, per gli animali e per l’ambiente. Il mercato ci offre ormai moltissime alternative per proteggere la nostra pelle quando ci esponiamo al sole, ma come facciamo a riconoscere una crema solare vegan?

Per rispondere a questa domanda il nostro consiglio è sempre quello di affidarsi a prodotti certificati che possono fornire garanzia certa che il cosmetico che stiamo acquistando sia totalmente vegan. In generale, ecco 3 ingredienti non vegan che puoi trovare spesso in un solare:

  • Cera d’api (Beeswax): viene utilizzata per la sua azione emolliente e nutriente sulla pelle. Può essere efficacemente sostituita con cere vegetali come ad esempio la cera Candelilla (Candelilla Wax) o con burri vegetali, come ad esempio il burro di cacao (Theobroma cacao Seed Butter);
  • Miele (Mel): è utilizzato per l’azione idratante ed emolliente. Può essere sostituito con oli e burri vegetali.
  • Acido Stearico (Stearic Acid): consente di emulsionare correttamente i filtri fisici nelle creme solari. Potrebbe essere di derivazione animale ma anche vegetale. In questo caso acquistare un prodotto certificato ti garantisce che questo ingrediente non sia derivato dallo sfruttamento animale.

Come individuare la protezione più adatta?

Avrai sentito parlare di SPF.. ma che cos’è? Si tratta della misura della quantità di luce UVB che le creme solari possono filtrare. Più specificatamente, è una misura del tempo che si può trascorrere sotto il sole senza scottarsi. In base al tuo tipo di pelle (Fototipo), potrai scegliere in modo più mirato la protezione solare e quindi l’SPF più adatto alle tue esigenze:

  • Fototipo 1: capelli biondi o rossi, pelle chiara e lattescente, lentiggini; questo fototipo si abbronza con molta difficoltà e tende a scottarsi molto facilmente. In questo caso sarà importante preferire una crema con un SPF 50+;
  • Fototipo 2: capelli biondi, pelle chiara, occhi azzurri o verdi; questo fototipo tende a scottarsi con facilità ma nel lungo periodo riesce ad avere un’abbronzatura dorata e uniforme. Sarà comunque importante preferire una protezione alta con SPF 50;
  • Fototipo 3: capelli castani, pelle chiara o olivastra/mediterranea, occhi castani. Si abbronzano a poco a poco e si scottano con meno frequenza. In questo caso è adatta una protezione media con SPF 30, che potrà poi essere gradualmente abbassata;
  • Fototipo 4: pelle olivastra, occhi scuri, capelli bruni. Questo fototipo si abbronza con più facilità. Può essere quindi utile iniziare l’esposizione con una protezione media SPF 20, che può essere gradualmente abbassata man mano che la pelle si abbronza;
  • Fototipo 5: pelle olivastra, occhi scuri, capelli neri. Per questo fototipo è sufficiente una protezione bassa, per esempio con SPF 10/15;
  • Fototipo 6: pelle scura, occhi scura, capelli neri. Anche per questo fototipo è sufficiente una protezione bassa, ad esempio con SPF tra 6 e 10.

Crema solare vegan

Le creme solari possono essere dannose per l’ambiente?

Al di là della questione etica legata agli ingredienti, è bene considerare che talvolta, in un cosmetico, possono essere presenti ingredienti non eco-compatibili – potenzialmente dannosi per l’ambiente ma anche per gli animali acquatici. Quindi, come comportarsi? 

Nel rispetto dell’ambiente e degli animali, ti consigliamo di preferire creme solari resistenti all’acqua e con ingredienti biodegradabili per evitare che i filtri presenti nel prodotto, e altre eventuali sostanze, possano finire nell’acqua, risultano dannose per coralli, pesci e plancton. Infatti, il problema dell’inquinamento da creme solari è ormai globale: secondo la UNWTO (World Tourist Organitation), solo nei mari tropicali vengono rilasciate dalle 6.000 alle 14.000 tonnellate di creme l’anno che raggiungono le barriere coralline. La situazione nel Mediterraneo è meno studiata, ma un recente studio dell’Università di Cantabria aveva notato un innalzamento del livello di alcuni metalli (il titanio fino al 20%) nelle acque, dopo una giornata affollata di bagnanti su una spiaggia spagnola.

Avrai quindi compreso che la scelta della crema solare è davvero importante per proteggere la tua pelle, ma anche per impattare il meno possibile sull’ambiente che ci circonda

Ho scelto la crema solare vegan adatta a me, e adesso?

Tutte le principali autorità sanitarie pubbliche – FDA, National Cancer Institute e IARC – hanno concluso che i dati disponibili non supportano l’affermazione che i filtri solari da soli riducano il tasso di cancro della pelle (FDA 2011a, IARC 2001b, NCI 2011).

I dermatologi della Stanford University che hanno esaminato i dati di un sondaggio nazionale condotto dai Centers for Disease Control and Prevention, hanno concluso che le persone che si affidavano esclusivamente alle creme per la protezione solare hanno subito più scottature rispetto alle persone che hanno riferito di un uso poco frequente della protezione solare ma indossavano cappelli e indumenti per proteggersi dal sole (Lino 2011). 

Proprio per questo, oltre ad una buona crema solare, ti lasciamo qualche semplice consiglio per ridurre il rischio di scottature:

  • evitare di esporsi nelle ore più calde, preferendo il mattino fino alle 11.00 e il pomeriggio dopo le 15.00;
  • indossare un cappello per proteggere il viso e gli occhi;
  • indossare indumenti per proteggersi dal sole e magari stare sotto l’ombrellone nelle ore più calde;
  • indossare un buon paio di occhiali da sole
  • evitare di utilizzare la crema solare avanzata dall’anno precedente
  • riapplicare la crema solare più volte al giorno, soprattutto dopo aver fatto il bagno o aver sudato (e non tralasciare le zone “nascoste” come il collo o le orecchie!).

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