Certificazione



Scopri le aziende che ci hanno scelto e compila il format sotto per essere ricontattato da un nostro esperto!

Cosa garantiamo:

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Affidabilità

I consumatori ci conoscono e sanno di potersi fidare. I nostri severi disciplinari sono alla portata di tutti.

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Trasparenza

è possibile verificare sul nostro sito quali aziende e prodotti sono realmente VEGANOK. Il consumatore può inoltre consultare in ogni momento le etichette di ogni prodotto certificato.

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Riconoscibilità

VEGANOK è il primo e più diffuso Marchio di Qualità in Europa per prodotti vegani.

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Competenza

VEGANOK è presidente al tavolo di lavoro di Bruxelles per la definizione dello standard vegan unico europeo.

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Professionalità

i nostri esperti ti accompagneranno ad ogni passo.

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Team interamente vegan

crediamo in tutto quello che facciamo.

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Testata giornalistica

l’Osservatorio VEGANOK è da anni in prima linea nel portare avanti una corretta informazione a vantaggio del consumatore.

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Social

comunichiamo in modo innovativo ed efficace su tutti i canali #veganok #bethechange

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Veganfest

da anni organizzatori della fiera Vegan più importante d’Europa.

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  • Conformità WVG (Standard Vegan Europeo)
  • No ingredienti di origine animale
  • No sperimentazione su animali
  • No indicazioni d’uso e immagini incompatibili con la filosofia vegan
  • Codice di controllo unico assegnato a ogni azienda
  • Opzione di controllo di parte terza dell’ente autorizzato MIPAAFT
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Per alimentare, cosmesi e detergenza
Oltre alle caratteristiche VEGANOK, aggiunge:
  • Certificazione BIO
  • No semafori rossi BioDizionario
  • No olio di palma per settore alimentare
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  • No ingredienti di origine animale
  • Codice di controllo unico assegnato a ogni azienda

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  • No ingredienti di origine animale nel packaging

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Per cosmesi e detergenza
  • Conformità WVG (Standard Vegan Europeo)
  • Conformità standard VEGANOK
  • No semafori rossi BioDizionario
  • Codice di controllo unico assegnato a ogni azienda
  • Opzione di controllo di parte terza dell’ente autorizzato MIPAAFT

Ad ogni azienda verrà affidato un tutor VEGANOK che in maniera diretta e personalizzata gestirà la pratica ed eventuali dubbi.

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Invio della richiesta di adesione allo standard

Invio della documentazione a VEGANOK

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Controllo della documentazione fornita da parte di VEGANOK

Verifica della conformità dei prodotti e delle etichette

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Approvazione in caso di conformità al disciplinare

Invio del certificato di conformità

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Area riservata alle aziende


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      Nella formulazione di prodotti che a prima vista sembrano completamente vegetali, possono essere utilizzati additivi di origine animale. VEGANOK prende in esame sia la formulazione della referenza sia altri aspetti fondanti:

      • garantisce che l’azienda autorizzata all’uso del marchio non effettua o commissiona ad altri esperimenti su animali (vivisezione) per l'intera sua produzione;
      • fornisce un disciplinare anche per ciò che concerne le diciture sul packaging: sull’etichetta di un prodotto VEGANOK non possono comparire indicazioni non conformi alla scelta etica vegan. Locuzioni come "ideale sulle carni rosse" o “perfetto da accompagnare con il pesce” (spesso presenti su olio o vino) non sono conformi. Si escludono anche le immagini in cui il prodotto viene abbinato a derivati animali.

      Approfondisci il tema qui: https://www.osservatorioveganok.com/marchio-veganok-perche-sceglierlo-anche-per-prodotti-naturalmente-100-vegetali

      Premessa: il pack di un prodotto può contenere derivati animali. Tra gli “ingredienti” del pack sono spesso presenti sostanze animali come caseina, lanolina, sego bovino e altre sostanze inaccettabili in un prodotto vegan. Alcuni esempi: mentre la lanolina in genere viene utilizzata come lubrificante, la cera d’api e le caseine vengono impiegate principalmente come collanti e lucidanti. Le aziende che aderiscono allo standard VEG-PACK dovranno fornire anche tutta la documentazione relativa a tutti i materiali del packaging e superare i relativi controlli.

      I prodotti che presentano la dicitura “può contenere tracce di latte (o uova)…” si possono considerare Vegan. Questa locuzione infatti, si riferisce alla possibilità di contaminazioni involontarie (cross contamination) con un determinato allergene. La dicitura non riguarda gli ingredienti usati volontariamente nella formulazione del prodotto ma indica semplicemente che in fase di stoccaggio, trasporto o lavorazione, è possibile che si verifichi una minima contaminazione. Del resto, è plausibile che un prodotto vegan venga realizzato su linee di produzione in cui si lavorano (in momenti diversi) anche referenze con ingredienti animali: un esempio su tutti, gli stabilimenti di prodotti dolciari o da forno. La dicitura deve essere inserita sul packaging del prodotto per legge al fine di tutelare il soggetto allergico che può avere una reazione grave scatenata da allergeni come latte, uova, molluschi, crostacei, soia, frumento, frutta a guscio, senape, arachidi ecc. Ogni volta che il produttore non può escludere una contaminazione accidentale, deve indicarlo. Ma un conto sono gli ingredienti un conto sono le tracce. Il tema della cross contamination quindi è un tema relativo alla sicurezza alimentare. Il consumatore Vegan fa una scelta etica a fronte di un determinato acquisto e può quindi accettare la rara possibilità di una cross contaminazione. Approfondisci la tematica: https://www.osservatorioveganok.com/tracce-di-e-prodotto-vegan-la-normativa/

      Parlare di vino adatto al consumo Vegan significa approfondire il tema del processo di chiarificazione, utilizzato per diminuire l’intorpidimento proteico. Questo processo viene spesso effettuato utilizzando coadiuvanti tecnologici di origine animale come caseine, gelatine animali, sangue di bue e altre sostanze più specifiche estranee a ciò che può essere compatibile con la scelta Vegan. Questi agenti chiarificanti non fanno parte degli ingredienti, ma sono invece definibili “coadiuvanti tecnologici” ed è per questo che tale procedura non esclude il vino dagli alimenti utilizzabili dai vegani. Affinché un vino, una birra o qualsiasi altro tipo di alcolico possano essere correttamente chiarificati con metodi totalmente compatibili con la scelta Vegan è necessario che il processo di filtrazione venga eseguito senza l’utilizzo di sostanze di origine animale. Il disciplinare VEGANOK contiene una nota specifica per il vino: “per gli alcolici non è consentito l’uso di prodotti di origine animale per la chiarificazione e stabilizzazione del prodotto, come albumina, caseina, colla di pesce, gelatine animali.. ecc.”. Chiaramente, l’etichetta non deve contenere indicazioni che facciano riferimento al consumo del vino in abbinamento a piatti di origine animale. Per saperne di più: https://www.osservatorioveganok.com/vino-vegano-cosa-significa-facciamo-chiarezza-sullargomento/

      Negli anni ci sono arrivate segnalazioni di prodotti che riportavano in etichetta il marchio VEGANOK, pur contenendo ingredienti di origine animale. Si tratta di un uso improprio del nostro marchio, perché VEGANOK non concede né ha mai concesso la certificazione di prodotti non conformi al disciplinare. Quando si è verificato un uso non autorizzato del logo, abbiamo regolarmente denunciato e reso noto il fatto attraverso i nostri canali ufficiali. In tema di protezione di marchi e proprietà intellettuale la legge è molto chiara: un prodotto sul quale sia stato apposto un marchio registrato senza valida autorizzazione del titolare rappresenta un caso di contraffazione di marchi, che può essere punito con la reclusione fino a 3 anni e una multa fino 25.000€. Qualora nel commercio vi siano prodotti che riportino il marchio VEGANOK privi di autorizzazione, ciò deve essere considerato illecito ed è tale da configurare evidente situazione contraffattoria ai sensi degli Art. 20, e 22 del Codice di Proprietà Industriale (C.P.I.) nonché potrebbe configurarsi un atto di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 comma 1 del Codice Civile. L’unico modo per capire se un prodotto è regolarmente autorizzato a utilizzare il marchio VEGANOK è controllare la presenza del codice azienda sul retro della confezione e consultare il sito vegano.com. Le aziende che aderiscono allo standard VEGANOK, vengono autorizzate all’utilizzo del marchio su un dato prodotto solo se tutte le condizioni incluse nel disciplinare sono rispettate. Una volta accertata la conformità da parte dell’ufficio interno di competenza, l’azienda ha il dovere di apporre il marchio sul fronte del prodotto e di mostrare il codice azienda sul retro della confezione. Entrambi questi elementi devono quindi essere presenti contestualmente. VEGANOK vanta una rete di consumatori attenti e attivi, e agisce tempestivamente in caso di segnalazioni. Hai riscontrato un prodotto non conforme? Segnalalo qui (link)

      Lo standard VEGANOK è un progetto etico e in quest’ottica è ovvio che la vivisezione sia una pratica totalmente incompatibile con i nostri valori. Per questo motivo, nessuna azienda che utilizza lo standard VEGANOK per i propri prodotti, può effettuare (né commissionare ad altri) esperimenti su animali di qualsiasi genere. Acquistando un prodotto certificato abbiamo la garanzia che l’azienda produttrice non effettui o commissioni esperimenti su animali neanche per i mercati asiatici, dove la sperimentazione è obbligatoria per legge. Ovviamente è possibile che, una volta fuori dal controllo dell’azienda originaria, la legge imponga a distributori locali di effettuare queste procedure. Esiste anche il problema legato al fatto che è ancora possibile effettuare esperimenti su animali per molecole non studiate per finalità cosmetiche, ma che possono poi essere usate anche dalle aziende cosmetiche. Per ovviare a queste eventualità, esiste la possibilità di non utilizzare nelle formulazioni nuove molecole studiate per settori esterni alla cosmesi, ma in questo caso si corre il rischio di escludere molecole di nuova produzione magari più ecologiche e che quindi hanno un minore impatto ambientale (che si trasforma in un numero minore di forme di vita acquatiche danneggiate). Come si può vedere, ogni scelta porta con sé vantaggi e svantaggi e ogni consumatore, vegano o semplicemente vicino a tali tematiche, deve esserne consapevole.

      La certificazione VEGANOK in ambito cosmetico garantisce la totale assenza di ingredienti di origine animale. Inoltre i prodotti delle aziende che ottengono la certificazione sono cruelty-free, perché nessuna azienda che lo utilizza per i propri prodotti, può effettuare (né commissionare ad altri) esperimenti su animali di qualsiasi genere. Acquistando un prodotto certificato abbiamo la garanzia che l’azienda produttrice non effettui o commissioni esperimenti su animali neanche per i mercati asiatici, dove la sperimentazione è obbligatoria per legge. Per i cosmetici abbiamo creato anche lo standard BIODIZIONARIO APPROVED, che prevede che siano rispettati sia requisiti sulla biocompatibilità del prodotto, e sulla sua composizione, sia i requisiti etici del marchio di garanzia VEGANOK. Ecco alcune delle garanzie dello standard: 1. Completa assenza di ingredienti che abbiano comportato lo sfruttamento o l’uccisione di esseri animali (solo prodotti rigorosamente vegan) 2. Garanzia che l’azienda non effettui o commissioni esperimenti su animali (no vivisezione) 3. Completa assenza di ingredienti catalogati con “semaforo rosso” o “semaforo doppio rosso” sul BioDizionario.it (con valutazione in continuo aggiornamento) 4. Utilizzo di materie prime naturali o biologiche e formulazione effettuata nel rispetto dell’ambiente 5. Indicazione sull’etichetta del codice di verifica. Il consumatore potrà utilizzare il codice sul sito www.biodizionario.it per verificare l’effettiva legittimità del prodotto (garanzia per il consumatore)

      Il motivo per cui lo standard VEGANOK è il più utilizzato dalle aziende e preferito dai consumatori è dovuto ai livelli di rigore applicati dallo standard. Le aziende ci scelgono anche per la severità dei nostri controlli, che garantiscono un esame completo delle caratteristiche del prodotto. Oltre a questo ci assicuriamo che le aziende non effettuano test sugli animali e diamo ai consumatori la possibilità per di verificare, in qualsiasi momento, attraverso il codice univoco assegnato all'azienda, l'etichetta del prodotto. Vogliamo aggiungere un'altra cosa, perché per noi è importante: Siamo un team interamente composto da professionisti Vegan e crediamo in tutto ciò che facciamo. Dire NO a un prodotto non conforme non è solo per i consumatori, ma anche per noi stessi. Ma soprattutto... per loro. Ogni nostra azione è finalizzata al riconoscimento dei diritti degli animali e su questo non scendiamo MAI a compromessi.

      I probiotici sono i miliardi di batteri che popolano il nostro intestino. Alcune situazioni fisiologiche e patologiche possono impoverire la nostra flora intestinale, portando alla necessità di ricorrere a un’integrazione di probiotici per mezzo di supplementi, comunemente detti “fermenti lattici”. In commercio esiste una grandissima varietà di probiotici e tra questi non tutti sono Vegan. Le situazioni per cui un probiotico non può essere definito Vegan sono due: 1- Il probiotico in questione contiene ADDITIVI di origine animale. Gli additivi più comuni presenti nei probiotici non Vegan sono la gelatina (presente nella capsula), il lattosio (eccipiente), gli Stearati di origine animale, i Mono e di Gliceridi di origine animale, la Gommalacca (presente nel rivestimento delle compresse), il miele o la pappa reale (additivo/dolcificante), la Cocciniglia (E120) (colorante). 2- Il probiotico in questione è stato “coltivato” su un terreno contenente ingredienti di origine animale, pertanto non è possibile capire dagli ingredienti se si tratti o meno di un prodotto vegano. Senza una certificazione specifica che vada ad approfondire tutti questi aspetti non è pertanto possibile avere la certezza che un prodotto sia interamente Vegan. Il consiglio è quello di scegliere prodotti certificati VEGANOK e avere la garanzia di acquistare un prodotto che sia già stato sottoposto a tutti i controlli del caso.

      È importante sapere che se da un lato le certificazioni Vegan non garantiscono lo standard Cruelty-Free (assenza di crudeltà), dall'altro le certificazioni Cruelty-Free non garantiscono lo standard Vegan. VEGANOK è stato creato anche per dare una risposta chiara e inequivocabile a questo problema: con VEGANOK si ha la certezza che il prodotto è completamente privo di sostanze di origine animale e che l'azienda produttrice non conduce (né commissiona ad altri) test sugli animali per nessun prodotto, garantendo così una reale assenza di crudeltà.

      Il semplice uso dello standard VEGANOK implica già la conformità alla normativa ISO 14021. Non è pertanto richiesta alcuna ulteriore procedura burocratica. Il riferimento alla normativa ISO 14021 viene fornita in un’ottica di trasparenza, alla luce dell’ambito in cui VEGANOK opera.

      Il mondo Vegan è a conoscenza dell’esistenza di questo passaggio nella filiera produttiva, passaggio ad oggi universalmente ritenuto compatibile con la definizione del termine Vegan. L’augurio di tutti è di arrivare presto a un futuro dove questa ulteriore verifica possa essere realisticamente attuata o, meglio ancora, resa non più necessaria. Le conquiste Vegan sono graduali, richiedono tempo e ogni passo nella direzione giusta è una grande conquista. Inserire questo parametro implicherebbe un’esclusione significativa di prodotti di per sé Vegan, il tutto a svantaggio di chi compie questa scelta, nei limiti della fattibilità e con le migliori intenzioni.

      Una volta che l'azienda ha superato i rigidi controlli del team di VEGANOK può anche richiedere un ulteriore controllo da parte di un ente terzo. Sostanzialmente si tratta di un’ulteriore passaggio, a volte richiesto delle aziende per ragioni di politiche interne.

      Per conoscere in maniera approfondita le differenze tra gli standard VEGANOK è possibile consultare in alto in questa pagina la sezione “Le nostre certificazioni”.


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      Alcune aziende che hanno già scelto VEGANOK