Europa sistema alimentare

Europa: i cittadini chiedono il passaggio a un sistema alimentare plant-based

Si è appena conclusa la Conferenza sul futuro dell'Europa 2022, durante la quale i cittadini europei hanno avuto modo di discutere anche sui cambiamenti climatici e la crisi ambientale: la richiesta, è il passaggio a un sistema alimentare a base vegetale.

I cittadini europei ritengono che sia necessario il passaggio a un sistema alimentare sostenibile e a base vegetale: questo è quanto emerso in questi giorni dalla Conferenza sul futuro dell’Europa 2022 (CAFO), una serie di discussioni guidate dai cittadini che consentono alle persone di tutta l’Unione Europea di condividere le proprie idee.

Le discussioni sono state suddivise in 9 panel tematici: tra questi – oltre a salute, cultura e diritti – anche cambiamenti climatici e ambiente, rispetto ai quali gli europei sembrano avere una visione comune. La necessità di un cambiamento in favore di un sistema più sostenibile è considerata impellente, e non sono mancati i dibattiti attorno al passaggio a un sistema alimentare plant-based come soluzione immediata ed efficace per contrastare la crisi climatica.

Non stupisce, se si pensa che già nel luglio scorso, un sondaggio Eurobarometro rivelava che i cittadini europei considerano i cambiamenti climatici il problema più grave a livello mondiale. Secondo questo sondaggio, che riporta dati stabili dal 2019, il 64% dei rispondenti sta già intraprendendo azioni per il clima e compiendo scelte più sostenibili nella propria vita quotidiana. Tre quarti degli intervistati (75%, dato invariato dal 2019) cercano di ridurre i rifiuti e di separarli regolarmente per il riciclaggio, molto prima di qualsiasi altra azione; quasi sei europei su dieci cercano di ridurre l’impiego di oggetti usa e getta quando possibile e più di quattro intervistati su dieci scelgono elettrodomestici a basso consumo.

Da sottolineare è la presenza in questo sondaggio di una nuova voce riguardo alle azioni individuali, ovvero l’acquisto e il consumo di carne: il 31% degli intervistati dichiara di comprarne e mangiarne di meno, mentre un terzo degli europei compra e mangia più cibo biologico (anche in questo caso, nuova voce).

Attenzione anche al benessere animale

Ma non basta: durante il COFE, un altro argomento di discussione particolarmente sentito è stato il benessere animale, percepito tra le componenti chiave per raggiungere una produzione alimentare sostenibile. Tra gli aspetti considerati essenziali, non solo un sistema di etichettatura chiaro e univoco, ma anche un innalzamento degli standard europei sia per quanto riguarda l’allevamento che per il trasporto di animali vivi.
Un tema particolarmente controverso: la sensibilità dei consumatori riguardo al modo in cui le aziende producono alimenti di origine animale sta cambiando, ma c’è ancora moltissima strada da fare. Sempre più persone volgono lo sguardo verso alternative vegetali alla carne proprio perché non più disposte a ignorare le sofferenze e la crudeltà che la produzione di carne e derivati richiede.
Adesso si attende che i risultati del COFE vengano presentati alla Presidenza congiunta a Strasburgo, che avrà il compito di creare politiche in grado di affrontare le questioni sollevate dai cittadini, per creare un futuro migliore per noi, gli animali e il Pianeta è nelle mani di tutti.
Crediti foto: https://ec.europa.eu/

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