Formaggio Fontina D.o.p. Terre d’Italia richiamato per rischio microbiologico: presenza di Escherichia Coli

Nuova segnalazione di richiamo in merito di sicurezza alimentare diramata dal Ministero della Salute. Il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo per formaggio Fontina D.o.p. Terre d’Italia prodotto dalla G.S. S.p.A. con sede a Saint-Christophe (AO) Loc. La Croix-Noire – Rue Croix-Noire, 19. Codice di identificazione dello stabilimento di produzione: IT 02 2 CE. […]

Nuova segnalazione di richiamo in merito di sicurezza alimentare diramata dal Ministero della Salute.

Il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo per formaggio Fontina D.o.p. Terre d’Italia prodotto dalla G.S. S.p.A. con sede a Saint-Christophe (AO) Loc. La Croix-Noire – Rue Croix-Noire, 19. Codice di identificazione dello stabilimento di produzione: IT 02 2 CE.

I prodotti, venduti in singole unità preimballato da 250g circa (peso variabile), appartengono al lotto di produzione L171 con scadenza 19/08/2018.

Motivo della segnalazione: Richiamo per rischio microbiologico.
Prodotto non conforme per presenza di Escherichia coli STEC

L’azienda invita i consumatori che avessero acquistato il prodotto a non consumarlo e a riportare le confezioni presso il punto vendita. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il produttore al numero: 3351357783

Modello di richiamo_documentazione

Alcune informazioni sul batterio Escherichia Coli:

L’Escherichia coli (E. coli) è un batterio che si trova naturalmente nell’intestino degli esseri umani e degli animali sani e fa parte della normale flora batterica. Tuttavia esistono alcuni ceppi patogeni (o che lo diventano in specifiche condizioni), in grado di causare disturbi come la diarrea o anche malattie al di fuori del tratto intestinale come ad esempio infezioni del tratto urinario (cistiti), che possono diventare causa di sintomi fastidiosi e possono causare malattie e infezioni gravi. I ceppi di E. coli enterotossici, tra cui i più pericolosi sono quelli che producono la tossina Shiga, sono detti ceppi STEC.

La maggior parte delle infezioni sostenute da STEC riportate sono rappresentate da casi sporadici. I sintomi principali variano da forme diarroiche lievi a forme più severe, di tipo emorragico, accompagnate da crampi addominali solitamente senza la comparsa di febbre. Le infezioni possono essere causa di patologie più gravi come la sindrome emolitico uremica (SEU) caratterizzata da danno renale acuto, anemia emolitica e piastrinopenia. La sindrome emolitico uremica compare in più del 10% delle persone infettate ed  è causa di danno renale acuto soprattutto nei bambini e anziani e nel 3-5% può essere fatale.

L’infezione si trasmette alle persone attraverso il consumo o la manipolazione di cibi o acqua contaminati e tramite il contatto con animali infetti. È possibile anche la trasmissione da persona a persona in caso di contatto ravvicinato (in ambito familiare, nei centri per l’infanzia, nelle case di cura ecc.).

Ceppi di Escherichia Coli sono stati trovati nel latte crudo (non pastorizzato) e nei formaggi non pastorizzati, nella carne bovina non completamente cotta e in vari prodotti freschi (come germogli, spinaci e insalate). La fonte principale di tali ceppi sono i ruminanti, soprattutto i bovini. La carne può essere contaminata da sostanze fecali a causa di trattamento inadeguato nel corso della macellazione. Le feci di animali infetti possono contaminare altri alimenti e l’acqua.

L’attenzione dell’Autorità di controllo negli ultimi anni si è incentrata sulla valutazione del rischio nei prodotti alimentari ready to eat; tra questi, i formaggi, soprattutto quelli tradizionali prodotti a latte crudo, rappresentano un veicolo di trasmissione rilevante.

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