Giornata mondiale del cane: il mercato del pet food e le alternative vegetali

Il 26 Agosto è la giornata mondiale del cane. Quanti sono i cani presenti nelle famiglie italiane e quali sono i dati legati al mercato del pet food? Ecco una panoramica dei dati prodotti da Assalco-Zoomark 2020.

Assalco (Associazione Nazionale Imprese per L’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagni) in collaborazione con IRI – Information Resources, ha sondato le opinioni di circa 1500 proprietari di animali da compagnia rappresentativi della popolazione italiana chiedendo loro differenti aspetti sulle scelte che compiono quotidianamente quando si tratta della cura dei loro pet.

In Italia, si è stimato che nel 2019 erano presenti 60,27 milioni di animali d’affezione, confermando un rapporto di 1 a 1 tra gli animali da compagnia e la popolazione residente in Italia (secondo l’Istat 60,32 milioni di individui); i cani sono 7 milioni.

L’identikit del proprietario

Il 52% dei proprietari di animali da compagnia ha bambini o ragazzi in famiglia, a prescindere dalla specie animale che ospita. In generale, possiamo osservare come le famiglie dei proprietari di animali da compagnia siano composte mediamente da un numero più elevato di membri rispetto alla media nazionale: sono composte da una media di 3,4 componenti, dato notevolmente superiore ai 2,3 componenti della media nazionale italiana. Ospita in casa più di un animale: tra gli intervistati, infatti, la media è di 2,16 animali da compagnia posseduti. Tutti i proprietari  tendono ad usare internet come primo canale d’informazione per valutare e confrontare tra di loro i prodotti prima dell’acquisto.

Dallo studio appare evidente come l’attenzione verso il benessere dell’animale da compagnia sia una caratteristica trasversale, a prescindere dalla specie di appartenenza del pet e dalla tipologia di prodotto oggetto d’acquisto (alimentazione, accessoristica, igiene). Avere a cuore il benessere del proprio animale da compagnia si concretizza per molti proprietari nel voler fornire al proprio pet non solo un’alimentazione calibrata sulle sue esigenze specifiche, ma anche una serie di prodotti che integrino la dieta e che rispondano a obiettivi funzionali (es. igiene orale) o a caratterizzazione gastronomica, come i supplementi o gli snack.

Il mercato dei prodotti per cani e per gatti

Fonte: report Assalco 2020

Nel 2019, il mercato dei prodotti per l’alimentazione dei cani e gatti in Italia – canale Grocery, Petshop Tradizionali, Catene Petshop 13 – ha sviluppato un giro d’affari di 2.078 milioni di euro per un totale di 556.424 tonnellate vendute.

Prosegue il trend positivo del mercato a valore con un incremento del fatturato del +2,8% rispetto allo scorso anno. Gli acquirenti si orientano all’acquisto di prodotti premium caratterizzati da un elevato livello di qualità.

Alimentazione vegan tra i trend emergenti

Nel report si legge:

La crescita del mercato a valore superiore a quella a volume è spiegata dall’orientamento da parte dell’acquirente alla composizione di un carrello di maggior valore attraverso la scelta di prodotti premium, di alta qualità, formati più piccoli con un €/kg più alto, alimenti dietetici a supporto di patologie specifiche nel canale specializzato e prodotti che cavalcano i trend emergenti (es. biologici, ancestrali, olistici, VEGETARIANI/VEGANI, senza glutine, grain free, con un’unica fonte proteica, formulati con materie prime selezionate, ecc…).

Dallo studio Assalco dunque, si fa esplicito riferimento al vegan come pet food emergente.

Come gestire una dieta plant-based per il prorio cane?

Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Manuela Raja, medico veterinario accreditato VEGANOK e membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus.

“La possibilità di adottare una dieta vegana per il proprio cane pone l’individuo di fronte al quesito morale se sia giusto imporre questa scelta per un altro essere vivente. – spiega la dottoressa Raja – Credo che sia importante guardare le cose da un’altra prospettiva, per sviluppare un senso critico che ci permetta di basare le nostre scelte su conoscenze dirette e non “mediate”, perché ritengo che sia oggi necessario fare un salto culturale ed etico. La maggior parte delle persone considerano una dieta vegana per cani “contro natura”. Magari sono le stesse persone che somministrano ogni giorno al proprio cane un cibo che non può essere sicuramente definito “naturale”, come il croccantino”.

Continua a leggere l’approfondimento qui:

Dieta vegan per gli animali domestici: è possibile? Risponde la dottoressa Manuela Raja

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