Good news vegan

Le good news vegan della settimana

Ecco qui le good news vegan di questa settimana, selezionate dalla redazione di VEGANOK.

Ecco qui le good news vegan della prima settimana di agosto, selezionate accuratamente dalla redazione di VEGANOK.

Good news 1: La carne coltivata dell’azienda Aleph Farms potrebbe presto arrivare nei ristoranti del Regno Unito

L’azienda israeliana Aleph Farms ha richiesto da poco l’approvazione normativa alla Food Standards Agency per portare i propri filetti di carne coltivata nei ristoranti inglesi. La domanda è stata inoltrata lo scorso 21 luglio ed è la seconda richiesta di autorizzazione alla vendita che l’azienda ha fatto in Europa; prima, è stata la volta della Svizzera.

Ci vorranno un paio di anni prima che Aleph Farms possa ottenere i permessi per entrare nel mercato europeo, ma gli esperti ritengono che il potenziale di successo dell’impresa sia enorme.

Good news 2: Una steak house in Florida è la prima a servire filet mignon vegan negli Stati Uniti

Si chiama Charley’s Steak House e non è un locale come gli altri: ha sede in Florida ed è il primo in tutti gli Stati Uniti ad aver introdotto nel proprio menu un filetto a base vegetale, cotto a legna.

Sicuramente un piatto gourmet, che riproduce fedelmente il filetto di manzo ma che è in realtà a base di soia e grano fermentati, venduto a 69 dollari. Si tratta di un prodotto dell’azienda Chunk Foods, che sembra riuscita nell’impresa di imitare la consistenza, il colore e il gusto della carne tradizionale.

Good news 3: Brasile: nasce Base Planta, associazione che vuole rendere il cibo plant-based più accessibile per i consumatori

Visto il grande aumento dell’interesse per la scelta vegan e i prodotti plant-based, alcune aziende che operano in Brasile si sono unite in un’associazione chiamata “Base Planta”, che fungerà da rappresentante del mercato dei prodotti vegetali nel Paese.

Tramite il confronto con autorità, aziende, fornitori e produttori, lavorerà per rendere le alternative vegetali competitive, agendo in prima battuta per il raggiungimento della parità fiscale tra i prodotti vegetali e quelli di origine animale. Per fare un esempio, attualmente il latte vegetale in Brasile subisce una tassazione del 9,25%, da cuiè esente il latte animale.

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