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Il momento animalista più virale dell’anno? Se lo aggiudica Harry Styles

"Non mangio pollo... anzi, non mangio carne": per PETA non ci sono dubbi: il momento animalista del 2022 se lo aggiudica Harry Styles.

Secondo PETA non ci sono dubbi: il momento animalista più visto e quindi virale del 2022 ha come protagonista Harry Styles. Come ricorderete, il cantante britannico qualche mese fa, sul palco di un suo concerto a New York, rifiutò un’aletta di pollo lanciata sul palco da una fan al motto: “Non mangio pollo… anzi, non mangio proprio carne“.

L’eco del messaggio animalista di Harry Styles

Un messaggio fortissimo, che ha spinto PETA a premiare il cantante per essersi fatto suo malgrado portavoce del benessere animale, promuovendo ai giovanissimi fan la possibilità di non consumare prodotti animali. Chissà, magari proprio grazie all’esempio del proprio idolo, tantissimi fan saranno usciti dal concerto riflettendo sulle proprie scelte alimentari, dicendo di no o quantomeno riducendo il consumo di carne.

 

“Ogni persona ispirata da Styles potrebbe contribuire a salvare 200 miliardi di animali”

D’altronde il Libby Award, quello che PETA ha consegnato a Styles, è un’abbreviazione di “liberazione animale” e riconosce a personalità famose, i marchi e i prodotti che si spendono e cercano di creare un mondo più etico e sostenibile anche per gli animali.

“Ogni persona anche solo ispirata a diventare vegan grazie alle parole di Harry Styles può salvare la vita a quasi 200 animali all’anno”, ha dichiarato PETA annunciando la vittoria dell’ex membro degli One Direction. Ma Styles non è l’unico vip ad aver ricevuto questo premio. Anche Daisy Ridley, protagonista della saga di Star Wars, ha inviato una lettera all’Università del Massachusetts chiedendo la fine degli esperimenti condotti sulle scimmie, mentre Nicola Peltz Beckham, ha sostenuto l’adozione di animali su Instagram. “Queste celebrità compassionevoli dimostrano che aiutare gli animali può essere semplice come lasciare il pollo fuori dal proprio piatto, come denunciare la sperimentazione crudele o come adottare dai rifugi”, ha dichiarato Lisa Lange, vicepresidente senior di PETA. “È un segno dei tempi che cambiano”.

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