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Il piatto italiano sotto la lente: siamo davvero pronti per un cambiamento?

Un recente studio svela: quasi metà degli italiani ignora l'impatto ambientale delle proprie scelte alimentari.

Un’indagine condotta dal CREA, attraverso il suo Centro Alimenti e Nutrizione, e recentemente pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica “Nutrients“, ha rivelato dati inaspettati sulle abitudini alimentari degli italiani. L’indagine, effettuata tra il 22 e il 28 marzo 2022 da SWG Italia su un campione di 815 adulti rappresentativo della popolazione italiana per area di residenza, genere ed età, ha esplorato la consapevolezza degli italiani riguardo la sostenibilità alimentare e le possibili alternative proteiche alla carne attraverso un questionario.

Nonostante l’importanza crescente delle tematiche legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità, quasi la metà (45%) dei rispondenti ha ammesso di non essere consapevole dell’impatto ambientale delle proprie scelte alimentari. Pur in presenza di questa mancanza di consapevolezza, il 51% ha dichiarato di aver ridotto il proprio consumo di carne. Questi dati sollevano interrogativi cruciali sulla direzione in cui si sta muovendo la nostra società in termini di alimentazione e sostenibilità. Con la dieta mediterranea ancora saldamente radicata nella cultura italiana, come stiamo bilanciando tradizione e necessità ecologiche? E quali sono le alternative proteiche che gli italiani stanno considerando?

Consapevolezza ambientale: un campanello d’allarme

Il 45% dei rispondenti non riconosce l’impatto ambientale delle proprie scelte a tavola. Questo dato non solo sottolinea la necessità di una maggiore educazione e sensibilizzazione, ma mette anche in luce la distanza tra la realtà percepite e le azioni quotidiane di molti italiani.

L’Italia riduce la carne: un passo timido ma positivo

Mentre la consapevolezza ambientale sembra ancora un terreno inesplorato per molti, alcuni segnali di cambiamento emergono dall’orizzonte. Il 51% degli intervistati ha infatti rivelato di aver ridotto il proprio consumo di carne. E quando si tratta di cercare alternative, gli italiani sembrano rifugiarsi nel comfort della tradizionale dieta mediterranea: legumi (84%), uova (82%) e pesce (77%) sono le scelte principali. Tuttavia ci si chiede: quando saremo pronti a fare il salto verso un’alimentazione completamente priva di prodotti animali?

Insetti nel piatto: l’Italia dice no

Nonostante la crescente popolarità degli insetti come fonte di proteine in molte parti del mondo, l’Italia rimane scettica. Solo il 33% dei rispondenti ha mostrato interesse o apertura verso questa alternativa.

Mentre l’Italia mostra segnali di un lento ma progressivo cambiamento nelle abitudini alimentari, c’è ancora molto lavoro da fare per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di una dieta veramente sostenibile ed etica. La riduzione del consumo di carne è certamente un passo nella giusta direzione, ma è essenziale esplorare e promuovere alternative completamente prive di prodotti animali. Auspichiamo che questi dati servano da campanello d’allarme e stimolino una riflessione più profonda sulle scelte che facciamo ogni giorno a tavola. La strada verso un futuro alimentare più rispettoso del pianeta e dei suoi abitanti è ancora lunga.

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