Informazione e cultura: le 10 notizie più lette su Osservatorio VEGANOK nel 2019

Il 2019 è stato un anno ricco di notizie e novità per il mondo vegan internazionale: quali sono le 10 notizie più lette su Osservatorio VEGANOK?

Il nuovo anno è alle porte e il 2019 lascia dietro di sé la traccia di decine di notizie importanti per il mondo vegan internazionale, che noi di Osservatorio VEGANOK abbiamo riportato e analizzato nel corso di questi mesi. Per la fine dell’anno la nostra redazione ha raccolto le notizie più interessanti e più lette sul nostro Osservatorio nel corso del 2019, stilando una “top ten” di quelle che hanno in qualche modo segnato l’anno appena trascorso.

 

1. Bill Gates in televisione elogia la carne vegetale: “È ora di cambiare”

Da sempre sostenitore di una dieta plant based per la salvezza del pianeta e uno tra i più importanti investitori nella start up Beyond Meat, Bill Gates ha deciso di sbilanciarsi a favore della scelta 100% vegetale: ospite del programma televisivo The David Rubenstein Show, ha elogiato la “carne vegetale” – proprio come quella di Beyond Meat – di fronte a milioni di spettatori. D’altronde non poteva essere altrimenti, dal momento che il magnate di Microsoft è noto anche per essere uno dei principali investitori in questo settore: con lui, altri grandi nomi della finanza (e non solo) hanno puntato l’attenzione e investito capitali in quello che è ormai considerato a tutti gli effetti il cibo del futuro. Degno di nota, tra tutti, sono gli investimenti milionari di Bill Gates, Jeff Bezos e Richard Branson nel vegan food, in particolare nel progetto che si chiama Motif Ingredients e che, utilizzando la biotecnologia e le tecniche di fermentazione, punta a creare proteine ​​che migliorano il gusto e la nutrizione dei sostituti della carne e delle bevande a base vegetale.

2. Consumo di prodotti vegetali: generazioni a confronto. I Millennials guidano il cambiamento

Impossible Foods – la start up ideatrice dell’Impossibile Burger, nella “top three” dei burger vegetali che stanno cambiando il mercato – ha pubblicato un report che dimostra la crescente popolarità dell’alimentazione vegana tra i giovani Millennials, i nati tra il 1981 e il 1996. Uomini e donne che scelgono per sé alternative vegetali ai prodotti di origine animale, ma non solo: i Millennials sono pronti a diventare un nuovo modello di genitori, le loro scelte influenzano direttamente i loro figli creando un circolo virtuoso di informazione ed educazione: sempre di più sono i bambini vegani nel mondo. Per fare un esempio,  il 72% dei millennials con i bambini consumano carne a base vegetale più spesso, contro il 60% di quelli senza figli.

3. Londra: apre Neat Burger, il fast food vegan di Lewis Hamilton

La stella della F1, in società con altri due imprenditori, ha investito nella fondazione di una catena di ristoranti che vende burger plant based, promuovendo così il consumo di sostituti vegetali della carne. Neat Burger, che ha inaugurato il suo primo punto vendita a Londra in Regent Street, sta attualmente raccogliendo fino a £ 15 milioni per finanziare l’espansione. Dopo aver investito in punti vendita a Covent Garden e Kings Cross, sta pianificando un lancio negli Stati Uniti l’anno prossimo, con l’obiettivo di aprire 14 punti vendita in Europa nei prossimi due anni.

4. Wall Street diventa vegan: la Beyond Meat vola a +163%

Beyond Meat, start up californiana fondata nel 2009, è diventata la prima azienda di burger e prodotti sostitutivi della carne 100% vegetali a quotarsi in borsa. L’azienda, che conta tra i finanziatori il fondatore di Microsoft Bill Gates e la stella di Hollywood Leonardo Di Caprio, ha avuto un ottimo riscontro al debutto sul Nasdaq. Il prezzo di collocamento è stato fissato a 25 dollari idurante l’Ipo (offerta pubblica iniziale); il titolo ha aperto in rialzo del 76% a 46 dollari per poi chiudere più che raddoppiando il prezzo d’esordio a più 163%. La start up, valutata a 1,5 miliardi di dollari in sede di collocamento, ha sfiorato il valore di 3,4 miliardi alla fine della sua prima giornata di contrattazione: un valore di mercato stellare. La notizia è rimbalzata su tutte le testate internazionali che si occupano di economia e trend di mercato.

5. Dean Foods, il più grande produttore di latte americano, dichiara fallimento

La Dean Foods è la più grande e importante azienda lattiero-casearia degli Stati Uniti, e nel 2019 ha presentato richiesta d’ingresso in “Chapter 11″per richiedere istanza di fallimento presso il tribunale del Southern District of Texas. A motivare la decisione è stato il crollo dei consumi di latte alimentare con un 2019 che ha visto un calo delle vendite del 7% nel corso della prima metà dell’anno e una diminuzione degli utili del 14%. Come riportato dalla Cnn Business, le azioni hanno subito un crollo dell’80%. Il gigante del latte possiede diversi marchi nazionali e locali; non potendo più portare avanti l’attività prevede di mantenerla temporaneamente mentre affronta il debito e si muove per venderla.  Il gruppo ha reso noto di essere in trattativa per la cessione di asset a Dairy Farmers of America, cooperativa di agricoltori con base in Kansas. La dichiarazione di fallimento della società, tra l’altro, è giunta in un momento in cui i produttori di latte del paese stanno lottando per adattarsi al mutevole mercato del latte. Il mese scorso, la più antica struttura lattiero-casearia della California, Giacomazzi Dairy, ha chiuso dopo oltre 125 anni per riavviare un nuovo business incentrato sulla coltivazione e trasformazione di mandorle.

6. Burger King: arriva anche in Europa (Italia compresa) il panino senza carne

Era solo questione di tempo prima che un’innovazione di questa portata raggiungesse anche il Vecchio Continente: dopo l’Impossible Whopper lanciato nei punti vendita americani, Burger King è sbarcato in Europa con il Rebel Whopper. Parliamo di un panino senza carne, farcito con burger di soia, pomodoro, insalata, cipolla, cetriolini e maionese tradizionale. Il panino è stato lanciato per prima cosa in Irlanda ed è poi diventato disponibile in 2500 punti vendita della catena di ristoranti nelle maggiori città europee. Mentre l’Impossible Whopper oltreoceano è farcito con il burger plant based creato dall’azienda Impossible Foods (che ha da poco ottenuto un premio nella categoria “Planetary Health” dall’ONU) è invece The Vegetarian Butcher – di proprietà di Unilever – a fornire i burger per il nuovo panino in Europa, perché Impossible Foods sta ancora aspettando i permessi per poter vendere nel nostro continente.

7. Speciale Standard Vegan Europeo

In questi mesi una commissione composta dalle organizzazioni vegan più influenti in Europa ha collaborato alla realizzazione di una definizione congiunta sul concetto giuridico di “vegan”. Il board, presieduto da Sauro Martella fondatore del Network VEGANOK, ha definito uno standard “minimo” di riferimento comune, una soglia sotto la quale un prodotto di qualsiasi genere non possa definirsi “vegan” o “adatto ai vegani”. Il lavoro di questi mesi ha portato alla pubblicazione di un documento che è stato presentato alla Commissione Europea attraverso la collaborazione di 6 eurodeputati, e che rappresenta una proposta vincolante per le associazioni che lo hanno sottoscritto e va considerato come lo strumento al momento più autorevole e completo sulla base del quale scrivere un regolamento comunitario di attuazione.

8. Tesco: la comunicazione efficace del cambiamento

Tesco, la più importante e nota catena di supermercati in Gran Bretagna, ha lanciato uno spot per promuovere le sue nuove salsicce vegetali. Nella pubblicità, una bambina dice a suo padre che non vuole più mangiare gli animali; lui sta cucinando un piatto della tradizione ma completamente rivisitato in chiave vegan, senza nessun derivato animale. Non sono mancate le polemiche da parte degli allevatori inglesi, ma Tesco non rinuncia a incoraggiare scelte sostenibili e salutari; è per questo che, attraverso campagne di comunicazione molto interessanti, invita i propri clienti a “mangiare più verdura, meno carne e più alternative vegetali.”

9. Tassa sulla carne: una misura economica efficace?

Una tassa sulla carne rossa è la soluzione giusta per combattere alcuni dei principali problemi del nostro tempo? Sì, secondo un report di Fitch Solutions Macro Research, secondo il quale la carne potrebbe presto essere tassata a causa del suo effetto dannoso sul clima, la deforestazione e il benessere degli animali. Una tassa sulla carne sarebbe probabilmente efficace, afferma Fitch Solutions, dal momento che carne suina e prodotti a base di carne bovina sono attualmente ragionevolmente economici in Europa occidentale.

Cambiamento climatico: Lush aderisce ai “Fridays for future”, prima azienda al mondo

Negozi chiusi negli ultimi due venerdì di settembre per protestare contro il cambiamento climatico: così Lush – nota azienda inglese che produce cosmetici naturali, quanto più possibile senza plastica e hand-made – si è unita ai “venerdì di protesta” organizzati dall’attivista svedese Greta Thunberg per puntare i riflettori sulla questione ambientale. Lush è stata di fatto la prima grande azienda a prendere una posizione così netta contro il cambiamento climatico, sulle orme della giovane attivista svedese. Nel suo impegno nel rispetto ambientale, l’azienda britannica vende circa la metà dei propri prodotti “nudi” (ovvero senza imballaggio); laddove non sia possibile, si impegna a usare materiali riciclati per diminuire la produzione di rifiuti, spingendo la clientela a riportare in negozio i contenitori vuoti in cambio di prodotti omaggio.

E per il 2020 cosa ci attende?

Se il 2019 è stato l’anno in cui il vegan è diventato mainstream, il 2020 sarà certamente l’anno in cui questo trend si consoliderà a livello internazionale. Qualche anticipazione? Whole Foods ha stilato la “top ten” dei cibi che mangeremo nel 202o, tra i quali spiccano spalmabili 100% vegetali, farine alternative di frutta e verdura, snack freschi e proteici, sciroppi a base di frutta, mentre il 2020 sarà l’anno in cui gli USA daranno il via libera alla carne coltivata.

 

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