La prima borsa vegana in pelle di funghi è in vendita, firmata Stella McCartney

La stilista britannica è stata la prima a produrre capi di abbigliamento con la "pelle" vegana di funghi e oggi è la prima a vendere una borsa realizzata con questo materiale innovativo.

Si chiama Frayme Mylo ed è la prima borsa in commercio realizzata con la “pelle vegana” ricavata dai funghi. A produrla è la stilista inglese Stella McCartney, che già nel 2018 aveva mostrato interesse per Mylo, un tessuto innovativo ricavato dal micelio, l’apparato vegetativo dei funghi. La designer aveva infatti collaborato con l’azienda produttrice, Bolt Threads, per creare un prototipo della sua iconica borsa Falabella, poi presentata in anteprima alla mostra Fashioned from Nature al Victoria & Albert Museum di Londra.

McCartney, nota per aver portato sulle passerelle un nuovo modo di concepire lo stile, con la sua collezione di abiti lanciata all’inizio di quest’anno, è stata la prima a portare in passerella la pelle vegana di funghi. Oggi, è anche la prima a venderla: la nuova borsa, infatti, è  il primo prodotto in commercio realizzato con questo materiale. Ispirata al design della borsa Falabella, la Frayme Mylo abbraccia il concetto di sostenibilità anche con la sua tracolla a catena in alluminio riciclabile.

Leggi anche: Innovazione: dal micelio “bacon” e “cuoio” vegan, ma anche packaging e imballaggi; è il prodotto del futuro?

Questo è l’ennesimo passo della maison McCartney verso una moda più etica e sostenibile, portata avanti negli anni anche con collaborazioni con aziende del calibro di Adidas – che sta lavorando a un modello delle sue iconiche Stan Smith realizzate proprio con Mylo. Stella McCartney è famosa per aver sempre un concetto di moda in linea con i cambiamenti della società; grazie alle sue scelte, è stata in grado di dare vita alla casa di alta moda più sostenibile che sia mai esistita finora.

Fondata nel 2001, la maison non ha mai fatto uso di pelle, piume e pellicce, e da sempre promuove una svolta etica sulle passerelle. Non possiamo parlare di un brand totalmente cruelty-free, perché la stilista continua a usare per le sue collezioni seta, lana (proveniente da allevamenti controllati) e cashmere riciclato. Nonostante questo, è indubbio che McCartney sia da considerare tra i pionieri della moda (più) sostenibile, specialmente nell’ambito luxury.

Leggi anche:

Dopo la carne, arriva la pelliccia creata in laboratorio: il futuro della moda è iniziato?

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!


Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Scarica gratuitamente il nostro magazine

Leggi altri articoli