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Le good news vegan della settimana

Ecco qui le good news vegan di questa ultima settimana di luglio, selezionate accuratamente dalla redazione di VEGANOK. 

Ecco qui le good news vegan di questa ultima settimana di luglio, selezionate accuratamente dalla redazione di VEGANOK.

Good news 1: Finalmente, alla COP28 sul clima, verranno serviti quasi esclusivamente pasti vegan

Con una mossa attesa da tempo e chiesta a gran voce nelle edizioni degli scorsi anni, la prossima Conferenza delle Nazioni Unite dedicata ai cambiamenti climatici (COP28) servirà ai partecipanti pasti prevalentemente a base vegetale.

Il board di presidenza rappresentato dal Dr. Sultan Al Jaber, ha confermato infatti la volontà di dare priorità ai cibi plant-based per fare un passo cruciale e necessario per contrastare il cambiamento climatico, come richiesto da numerose associazioni ambientaliste sin dal 2017.

Good news 2: Cosmetici vegan, il mercato varrà più di 26 miliardi di dollari entro il 2030

Secondo le proiezioni dello studio di ricerca e consulenza SkyQuest, nei prossimi anni il mercato dei cosmetici vegan crescerà in modo esponenziale, raggiungendo un valore di mercato impressionante entro il 2030. Le stime parlano di una crescita che si attesta attorno ai 26,16 miliardi di dollari nei prossimi sette anni.

Una proiezione di mercato che si allinea alla necessità di un numero sempre crescente di consumatori che cercano brand e prodotti 100% vegetali, ritenuti più naturali e benefici per la pelle e più attenti a questioni etiche e ambientali.

Good news 3: Sudafrica, arriva lo stop alla decisione del Governo di eliminare i prodotti vegan con nomi troppo simili a quelli onnivori

Il Consumer Goods Council of South Africa (CGCSA), ente che si occupa di vigilare su questioni relative ai prodotti venduti al pubblico nel Paese – è riuscito a fermare a tempo indeterminato il sequestro di una serie di prodotti a base vegetale dai supermercati, di fatto impedendo una decisione governativa che lo prevedeva. Il Governo sudafricano era intenzionato, infatti, a vietare il commercio e l’uso di prodotti con nomi troppo simili a quelli di origine animale, come salsiccia o hamburger.

Al solito, una decisione dettata dall’idea che i consumatori possano confondersi e comprare un prodotto vegan invece di uno di origine animale. Ora si attende una revisione della decisione da parte del Governo.

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