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Mangiare carne e virilità: ahinoi, la correlazione esiste ancora…

Uno studio rivela che gli uomini che si riconoscono nel genere maschile credono ancora alla correlazione carne - virilità: la scienza, però, ci racconta una storia ben diversa.

Ancora oggi, nel 2023, per molti uomini è difficile rinunciare alla carne: questo perché, almeno inconsciamente, il suo consumo si ricollega alla virilità, come se spettasse a un alimento assegnare l’aderenza di un individuo a uno specifico genere. Lo hanno dimostrato i ricercatori dell’Australian National University intervistando 4.897 persone e facendo emergere come gli uomini che si riconoscono pienamente nel genere maschile ritengano ancora normale, anzi necessario per affermare la propria identità, consumare carne. Ma la scienza, ormai da tempo, dice ben altro.

La ricerca australiana e la correlazione tra consumo di carne e virilità

La ricerca degli scienziati australiani è apparsa sulla rivista Sex Roles e ha coinvolto quasi 5mila australiani, a cui sono state poste una serie di domande per valutare la percezione legata al consumo di carne in relazione al genere in cui ci si identifica.

Gli uomini che hanno risposto aderendo in modo più fedele al genere maschile, si sono dimostrati quelli per cui è più difficile pensare di abbandonare il consumo di carne, ma anche la possibilità di considerare il passaggio a uno stile di vita vegan. Per questi individui, infatti, il consumo di carne è considerato normale. Un dato che, seppur in modo minore, si rispecchia anche tra le donne che aderiscono totalmente al genere femminile. Questo, secondo i ricercatori, sottolinea una possibile correlazione tra l’adesione a ruoli di genere tradizionali e abitudini alimentari “convenzionali”: insomma, per chi è abituato a rientrare pienamente nelle categorie di genere che la società porta avanti da secoli, è difficile mettere in discussione lo status quo.

Ma è vero che gli uomini dovrebbero mangiare più carne delle donne?

Ahinoi, la ricerca ribadisce come anche solo a livello non consapevole molti degli stereotipi che siamo abituati a vedere legati al consumo di carne continuino a persistere tutt’oggi, nonostante le associazioni scientifiche abbiano da tempo sottolineato che mangiare carne non solo non sia collegato ad un qualche aumento della virilità, ma che sia anche piuttosto dannoso per la salute.

La correlazione tra carne e mascolinità è infatti soltanto un costrutto sociale e non rispecchia il parere e le evidenze scientifiche, specie quando si parla di salute e prevenzione di malattie cronico-degenerative. Al contrario, sono sempre più gli studi scientifici che collegano una dieta a base vegetale al raggiungimento di una salute ottimale. Uno studio coreano del 2022, condotto su 79.952 uomini americani, ha portato alla luce che chi consumava quantità giornaliere più elevate di cibi vegan correva un rischio inferiore perfino del 22% di sviluppare il cancro del colon-retto rispetto a chi aveva consumato quantità più basse di cibi sani a base vegetale. Ma non solo: sulla rivista scientifica Urology, una revisione sistemica degli studi scientifici ha sottolineato come  una dieta plant-based può addirittura migliorare, prevenire e gestire condizioni come l’iperplasia prostatica benigna, la disfunzione erettile e il cancro alla prostata. Insomma, forse è ora di ascoltare un po’ la scienza e lasciarsi alle spalle stereotipi e credenze anacronistiche: no, per essere un uomo nel 2023 non serve avere una bistecca nel piatto, anzi.

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