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Università canadese pioniera: oltre il 40% del menù ora è vegan

La Western University di Ontario eccelle nel menù vegan: il 43% dei pasti nelle mense è vegan, superando l'obiettivo del 40% per il 2024.

Nel panorama delle università che stanno adottando un menù vegan, la Western University di Ontario si pone come esempio di eccellenza: questa prestigiosa istituzione ha recentemente annunciato che il 43% dei pasti serviti nelle sue mense è ora completamente vegan, superando il suo obiettivo iniziale del 40% previsto per gennaio 2024.

La notizia ha suscitato interesse non solo tra gli studenti e il personale dell’università, ma anche nella comunità vegan e tra coloro che sostengono la tutela dell’ambiente. La decisione di spostarsi verso un menù vegan non è stata solo una mossa strategica, ma una risposta diretta alle crescenti richieste degli studenti di opzioni alimentari più sostenibili e salutari.

Il direttore dei servizi di ospitalità dell’università, Colin Porter, ha espresso con orgoglio che la Western University ha risposto con determinazione e rapidità alle richieste degli studenti. Ha evidenziato l’innegabile aumento della domanda di cibi a base vegetale e l’entusiasmo dell’università nel fornire opzioni alimentari che rispecchiano i valori e le scelte di vita degli studenti.

Ma come ha fatto l’università a raggiungere questo traguardo in anticipo?

La risposta risiede in una collaborazione fruttuosa con la Humane Society International. Questa partnership ha portato la Western University a diventare la prima istituzione in Canada a impegnarsi formalmente a realizzare questo obiettivo attraverso un rigoroso processo di audit. Ma non è tutto: un esperto professore del Dipartimento di Scienze Nutrizionali dell’Università di Toronto è stato coinvolto per garantire che i pasti non solo fossero vegan, ma anche nutrizionalmente equilibrati.

Questo cambiamento non è solo una vittoria per la comunità vegan, ma rappresenta anche un passo avanti significativo nella lotta contro il cambiamento climatico. Come sottolineato da molti esperti infatti, ridurre il consumo di carne e prodotti di origine animale può avere un impatto significativo sulla riduzione delle emissioni di gas serra: lo conferma anche un recentissimo maxi studio a cura degli esperti dell’Università di Oxford.

E la Western University non ha intenzione di fermarsi qui. Con l’obiettivo di aumentare la percentuale di cibi a base vegetale al 50% entro il 2025, l’istituzione sta dimostrando che è possibile coniugare tradizione e innovazione, offrendo al contempo scelte alimentari etiche e sostenibili. Questa università sta tracciando un percorso che speriamo possa ispirare altre istituzioni in tutto il mondo. Avere un menù vegan nelle facoltà universitarie è un passo nella giusta direzione.

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