Misto 5 cereali Pedon e mix cereali precotti Carrefour richiamati per rischio microbiologico

Richiami alimentari: nuove segnalazioni di richiamo in tema di sicurezza alimentare diramata dal Ministero della Salute.

Denominazione di vendita dei due prodotti: Misto Cereali C’è di buono Pedon e Mix 5 cereali precotti della linea In Forma a marchio Carrefour.

Prodotti da Pedon S.p.a presso lo stabilimento produttivo di Molvena (VI), Via del Progresso 32n – 36060

I prodotti appartengono ai seguenti lotti di produzione:

Misto cereali C’è Di Buono: lotti 31/07/20 e 08/08/20 (lotti che identificano anche le scadenze)

Mix 5 cereali precotti Carrefour: lotto 29/02/20 (lotto identifica anche la scadenza).

Si tratta di confezioni da 500gr.

Motivo della segnalazione: Richiamo per rischio microbiologico.
Prodotto non conforme per presenza del batterio Bacillus Cereus

L’azienda invita i clienti a non consumare il prodotto e a riportarlo presso il punto vendita. Per maggiori informazioni contattare direttamente il produttore al numero verde 800 034437

Modello di richiamo_documentazione C’è Di Buono 
Modello di richiamo_documentazione Carrefour 

Scopriamo di più sul Bacillus Cereus:

Il gruppo Bacillus cereus comprende otto specie naturalmente presenti nell’ambiente che possono causare malattie a trasmissione alimentare con sintomi come vomito e diarrea.

Ad oggi non è possibile a priori stabilire quali siano i ceppi che producono tossine emetiche (responsabili dell’insorgenza soprattutto di vomito e altri sintomi gastrici) e quelli che invece liberano enterotossine (responsabili di sintomi come diarrea e crampi).

Secondo gli studi dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), l’unico approccio utile all’individuazione dei ceppi “virulenti” del Bacillus cereus è la mappatura della sequenza genomica, che può risultare utile a un’efficace prevenzione.

Gli esperti raccomandano l’adozione di determinate pratiche di controllo per la gestione dei rischi posti da tali batteri. Di queste, una delle più importanti prevede la refrigerazione degli alimenti a una temperatura massima di 7°C. Dal 2007 al 2014 gli Stati membri hanno segnalato 413 focolai basati su prove oggettive di origine alimentare collegata al Bacillus cereus, che hanno colpito 6 657 persone, causando 352 ricoveri. (fonte Efsa)

Gli alimenti che potrebbero essere contaminati dai ceppi di Bacillus cereus sono più spesso riso e, più in generale, altri cereali ricchi di amido, anche pasta e patate.

Le spore di tutti i ceppi di Bacillus cereus sono resistenti al calore: la cottura dell’alimento quindi non assicura, nel caso della contaminazione con le spore, alcuna eliminazione delle stesse; uniche eccezioni, la cottura sotto pressione e la friggitura.

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