packaging vegan

Non tutto il packaging è vegano: cosa si nasconde in tappi, colle ed etichette?

Sono in pochi a saperlo, ma anche le confezioni dei prodotti in commercio possono contenere derivati animali, incompatibili con la scelta vegan. La soluzione è optare per un packaging vegan, ma cosa significa esattamente? Ecco una piccola guida per saperne di più.

Fai la spesa, guardi con soddisfazione il carrello prima di arrivare in cassa: tutti i prodotti che hai scelto sono vegan-friendly e non contengono derivati animali.. e se non fosse davvero così? Non tutti lo sanno, ma anche il packaging dei prodotti alimentari e cosmetici può contenere ingredienti di origine animale, e per questo non essere compatibile con la scelta di vita vegan.

Prima di tutto, una precisazione: quando parliamo di packaging, ci riferiamo genericamente a tutto quello che lo riguarda, e quindi a contenitore primario, contenitore secondario, colle, inchiostri, mastici, tappi e guarnizioni. In tutte queste componenti, possono essere presenti sostanze animali che, di fatto, rendono l’intero prodotto – anche se vegetale – non compatibile con la scelta vegan.

Ma quali sono gli ingredienti non vegan più comuni nel packaging?

CASEINA

La caseina è la principale proteina che si estrae dal latte vaccino. Nei packaging, può essere utilizzata:

  • Nei tappi di bottiglie e contenitori;
  • Nelle colle;
  • Nel collante delle etichette autoadesive;
  • Nei contenitori di cartone.

CARBONATO DI CALCIO

Questa sostanza può essere ricavata dalla triturazione di carcasse animali. La si trova principalmente negli inchiostri, a volte in combinazione ad altre sostanze di origine animali.

CERA D’API

È ovviamente un ingrediente animale, estratto dai favi di cera delle api. Lo si può trovare:

  • Nel collante delle etichette autoadesive;
  • Nel rivestimento di carta di alcune etichette;
  • In diversi tipi di colle per packaging.

CARMINIO

Un colorante di origine animale ricavato dal corpo essiccato e poi tritato dell’insetto cocciniglia del carminio. Viene utilizzato soprattutto negli inchiostri per il colore rosso che dà a queste tinte. Esistono veri e propri allevamenti di cocciniglie da cui trarre questo colorante.

LANOLINA

Detta anche “grasso di lana”, è una sostanza grassa (sebo) che si trova comunemente sul vello delle pecore. È secreta dalle ghiandole sebacee dell’animale. Viene spesso usata nei tappi delle bottiglie, come quelle di vino per le sue proprietà filmanti, ma anche negli inchiostri con cui si scrive sulle etichette o sui packaging.

IL SEGO…

Il sego è il grasso delle regioni addominali di bovini, ovini ed equini che separa i residui di carne e delle membrane dal grasso.

Viene utilizzato a monte nella produzione di film plastici e plastiche, processato in condizioni di temperatura e pressione tali per cui nel prodotto finale non risulta riconoscibile: per questa ragione è spesso estremamente difficile da rintracciare.

packaging vegan

… E GLI STEREATI

Il sego può essere utilizzato anche in colle, etichette autoadesive, inchiostri e contenitori in plastica e cartone. Inoltre, gli stereati, sostanze derivati dal sego bovino che hanno un’azione lubrificante, sono usati come additivi all’interno delle vernici dei tappi e negli inchiostri.

Questo è uno dei motivi per cui molte realtà produttive scelgono di uniformare i propri prodotti allo standard VEGANOK, unico marchio di garanzia vegan al mondo impegnato a verificare l’assenza di sostanze animali nel packaging.

Non solo: VEGANOK ricerca e fornisce alle aziende soluzioni alternative all’utilizzo di queste sostanze. Solo collaborando con loro possiamo, nel tempo, sperare di azzerare totalmente la presenza di sostanze animali in qualsiasi componente del packaging. È un processo lungo, fatto di piccole conquiste, ma con l’aiuto di consumatori consapevoli che scelgono VEGANOK, siamo certi di riuscire a favorire il cambiamento.

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