pelle vegana banane

Dall’India arriva Banofi, la pelle vegana prodotta con gli scarti delle banane

Cruelty-free e decisamente più sostenibile della pelle animale, Banofi è pelle vegana prodotta a Calcutta partendo dagli scarti della banane.

Dopo la pelle vegana realizzata con gli scarti dei fiori, un’altra innovazione promette dare nuova vita agli scarti organici per realizzare un materiale alternativo alla pelle animale: si chiama Banofi ed è pelle vegana realizzata con gli scarti delle banane.

L’azienda produttrice, con sede a Calcutta, è tra le prime in India a produrre un materiale alternativo al cuoio e la prima in assoluto a riciclare scarti organici per farlo: come si legge sul sito, l’India è il più grande produttore di banane al mondo, e genera 4 tonnellate di rifiuti per ogni tonnellata di frutta.

Tutto è iniziato pochi anni fa quando la fondatrice, Jinali Mody, ha realizzato che non esistono borse in pelle sostenibili, e che le alternative più comuni sono sintetiche e realizzate comunque con materiali inquinanti: da qui l’idea di creare un’alternativa che fosse sostenibile ma anche etica, partendo da materiali di scarto e andando quindi ad aiutare al contempo anche nello smaltimento dei rifiuti. Così è nata l’azienda Atma, che ora è composta da un team eterogeneo di designer, stilisti e scienziati.

Pelle vegana di banane: com’è fatta esattamente?

La tecnologia che si nasconde dietro a Banofi è molto semplice ma estremamente ingegnosa: gli scarti vengono acquistati direttamente dagli agricoltori – disincentivando così lo smaltimento di rifiuti illegale, molto diffuso in India – e la lavorazione avviene utilizzando il 60% di fibre di banana, il 20% di additivi naturali e il 20% di altri additivi sintetici, necessari per dare struttura al materiale.

pelle vegana banane

In questo modo, l’azienda è in grado di creare un’alternativa cruelty-free alla pelle con un impatto ambientale ridotto: secondo Atma, la sua produzione di pelle di banana impiega il 90% in meno di acqua e produce il 90% in meno di anidride carbonica rispetto alla pelle animale, senza contare che la lavorazione evita del tutto la produzione di sostanze tossiche che finiscono inevitabilmente nelle acque. 

La pelle vegana di banane può trovare applicazione in diversi settori come quello della moda, dell’arredamento, automobilistico e degli imballaggi. Attualmente l’azienda è al lavoro per la produzione di borse e accessori, ma l’obiettivo è quello di rendere questo materiale disponibile a breve sul mercato per ogni applicazione. 

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Foto: Banofi

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