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Dal Messico arriva Celium, la pelle vegana creata grazie ai batteri

Un materiale creato grazie alla fermentazione batterica, che potrà essere utilizzato nel settore della moda, dell'abbigliamento sportivo e automobilistico: Celium è un'altra alternativa sostenibile alla pelle animale.

Nuove frontiere per la moda etica e sostenibile, questa volta grazie alla pelle vegana ottenuta dagli scarti di lavorazione della frutta, “lavorati” dai batteri: l’azienda messicana che la produce, Polybion, è attiva dal 2015 e ha scelto di utilizzare uno dei composti organici più abbondanti e versatili al mondo, la cellulosa.

Questo materiale, chiamato Celium, è creato partendo dagli scarti della frutta lavorata a livello locale, che viene impiegata per alimentare batteri che daranno vita alla struttura di cellulosa. In sostanza, attraverso un processo del tutto naturale, i batteri si nutrono di glucosio e fruttosio dai rifiuti alimentari, per poi polimerizzarlo in cellulosa: il tutto richiede circa 20 giorni. Il risultato è un materiale che può essere conciato e utilizzato come alternativa alla pelle. Una volta formato, il materiale subisce infatti un processo di stabilizzazione attraverso procedure sostenibili, in modo che possa raggiungere le sue caratteristiche uniche in termini di resistenza e versatilità.

L’azienda, fondata dai fratelli Axel e Alexis Gómez Ortigoza insieme a Bárbara González Rolón, è formata oggi da un team eclettico di biotecnologi, chimici, biologi, ingegneri, finanzieri, creativi, designer e scienziati politici. L’obiettivo è portare sul mercato un nuovo materiale che potrà trovare applicazioni nel mondo della moda, dell’abbigliamento sportivo e perfino nel mercato automobilistico.

Pelle vegana: uno sguardo d’insieme

Celium è solo il primo dei bio-materiali che l’azienda intende creare, all’interno di un mercato sempre più orientato a soluzioni etiche e sostenibili. Sono sempre di più, infatti, le realtà produttive impegnate a creare alternative animal-free alla pelle, per rispondere alle richieste di un mercato in forte espansione.

Il mondo della moda si è finalmente rimboccato le maniche per trovare delle alternative più sostenibili per tutti. Per esempio, sapevi che per la produzione di scarpe, cinture e accessori, si utilizzano grano, funghi, sughero e perfino tofu?

All You Need To Know About Vegan Cactus Leather | Watson & Wolfe

Ma non è tutto: uno tra i prodotti più innovativi (e più chiacchierati) degli ultimi anni è sicuramente la “pelle di cactus“, consacrata durante la Vegan Fashion Week 2021 come una delle creazioni più ricercate per sostituire il cuoio. Il nome commerciale è “Desserto” e parliamo di un materiale realizzato lavorando le foglie del cactus Nopal, tipico del Messico. La “pelle di cactus” presenta le specifiche tecniche richieste dall’industria della moda, della pelletteria, dell’arredamento e automobilistica e per questo motivo è entrata a far parte anche delle collezioni di multinazionali dell’abbigliamento.

In un mercato sempre più attento alla sostenibilità ambientale e all’etica, questi sono solo alcuni dei tantissimi esempi di innovazioni animal-free: la produzione è sempre più orientata verso “la moda del futuro“.

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