pelle vegana

Borse eco-friendly? La pelle vegana ora si fa riciclando le bottiglie di plastica

Parola chiave: sostenibilità. Il brand Veganologie, nato nel bel mezzo della pandemia, sfida l'industria della moda e crea borse e accessori in pelle vegana, partendo da bottiglie di plastica.

Borse e accessori etici e sostenibili, realizzati esclusivamente con materiali riciclati: questa è la filosofia che muove Veganologie, un giovane brand tutto al femminile che ha fatto della sostenibilità la propria missione. La collezione si compone di due linee di borse, portafogli e portacarte in pelle vegan, creati a partire da bottiglie di plastica.

Il brand, che ha sede a Dubai, punta a fornire alternative etiche e sostenibili per i consumatori moderni, non necessariamente vegani, che abbiano a cuore il futuro del Pianeta: l’idea è che tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. A differenza della finta pelle, che molto spesso è realizzata in PVC, la pelle vegan di Veganologie è PU (poliuretano), un materiale più resistente e più sostenibile. Questo non solo perché contiene meno sostanze chimiche, ma anche perché non contribuisce alla variazione dei livelli di PH nel suolo.

Il risultato è un materiale resistente e molto simile alla pelle animale, ma totalmente cruelty-free. Ogni borsa del marchio è realizzata dando una nuova vita a 11 bottiglie di plastica; ogni portafogli richiede invece 4 bottiglie, mentre i portacarte 2 bottiglie, con un enorme vantaggio per l’ambiente. Anche le parti metalliche di borse e accessori sono prodotte in lega di zinco completamente riciclabile.

Veganologie, partendo dalla plastica, produce anche un filato di poliestere che viene lavorato a maglia in un tessuto simile alla pelle scamosciata. Secondo l’azienda, l’utilizzo di questo tessuto riduce il consumo di energia e le emissioni di CO2 dell’80% rispetto alla tradizionale produzione di pelle scamosciata di origine animale.

Pelle vegana
Credits: Veganologie

La pelle vegana influenza la moda del futuro

Veganologie è un brand giovane, che si unisce alle tantissime aziende che puntano a creare una moda etica e sostenibile. Le innovazioni non si contano, e di pelle vegana si sente parlare già da molto tempo come di una creazione entrata di diritto nel mondo del fashion.

Uno tra i prodotti più innovativi (e più chiacchierati) degli ultimi anni è sicuramente la “pelle di cactus“, consacrata durante la Vegan Fashion Week 2021 come una delle creazioni più ricercate per sostituire il cuoio. Il nome commerciale è “Desserto” e parliamo di un materiale realizzato lavorando le foglie del cactus Nopal, tipico del Messico. La “pelle di cactus” presenta le specifiche tecniche richieste dall’industria della moda, della pelletteria, dell’arredamento e automobilistica e per questo motivo è entrata a far parte anche delle collezioni di multinazionali dell’abbigliamento.

All You Need To Know About Vegan Cactus Leather | Watson & Wolfe

Interessante è anche la pelle vegana di funghi, realizzata partendo dal micelio, l’apparato vegetativo dei funghi. Un’innovazione che ha fatto propria anche la celebre stilista Stella McCartney, che è stata la prima a produrre capi di abbigliamento con queesto materiale, ma anche la prima a vendere una borsa realizzata con questo materiale innovativo.

Uno dei primi materiali alternativi alla pelle è stato Piñatex, derivato dalla lavorazione delle foglie di ananas, nato dall’idea della designer spagnola Carmen Hijosa. Si tratta di un materiale sostenibile, resistente e dall’ottima resa, impiegato per produrre scarpe, borse e accessori e abbigliamento. C’è poi la pellemela, ricavata dagli scarti di lavorazione delle mele (specialmente le bucce), già impiegata tra le altre cose dal designer francese Philippe Starck per creare una collezione di 16 pezzi d’arredamento.

Per finire, c’è Wineleather, anch’essa di origine vegetale perché ricavata interamente dalle vinacce, gli scarti della produzione del vino. Nasce dal lavoro dell’azienda italiana Vegea e ha guadagnato una vittoria al Global Change Award, premio che viene assegnato ogni anno ai prodotti che hanno maggiori potenzialità commerciali e che si distinguono per il loro tratto profondamente innovativo.

In un mercato sempre più attento alla sostenibilità ambientale e all’etica, questi sono solo alcuni dei tantissimi esempi di innovazioni animal-free: la produzione è sempre più orientata verso “la moda del futuro“.

Laura Di Cintio

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