Perché diventare vegani

Ecco perché dovremmo diventare vegani (anche se gli animali non lo sono)

Quando ci si chiede perché diventare vegani, entrano in gioco argomentazioni che hanno a che fare con facoltà di scelta, possibilità e responsabilità.

Quando si parla della presunta – e inesistente, se la questione si analizza dalla giusta prospettiva – ipocrisia vegana, una delle domande più gettonate è semplicemente: “Perché dovremmo diventare vegani”? 

Perché dovremmo preoccuparci dei diritti animali quando ci sono migliaia di problemi importanti a cui pensare? Perché dovremmo smettere di mangiare carne, se tanto la crisi climatica è già una realtà? Perché dovremmo “privarci dei piaceri della tavola” (spoiler: non è così!), mentre esistono tantissimi animali dei quali nessuno si sogna di contestare le abitudini alimentari?

Le motivazioni che si nascondono dietro alla polemica sono tante, ma dal nostro punto di vista sono estremamente inconsistenti: ci sono tanti validi motivi per essere vegan che riguardano in primis i diritti animali, poi la nostra salute e quella del Pianeta che ci ospita; qui, però, vogliamo soffermarci a riflettere sul perché il dovere morale di questa scelta ricade inevitabilmente (e giustamente) su di noi.

Diventare vegani: facoltà di scelta, possibilità e responsabilità

La scelta vegan è prima di tutto etica e riguarda la volontà di non contribuire, per quanto possibile, allo sfruttamento animale. Non consumare carne e derivati animali è solo un aspetto della questione – che riguarda in generale la visione del mondo – ma è frutto di una scelta che noi, a differenza di altri animali, possiamo permetterci di fare: gli altri animali si mangiano tra di loro per sopravvivere, una necessità che di certo noi non abbiamo. Gli altri animali uccidono per necessità, per assecondare la propria natura istintuale e per disponibilità di risorse, noi lo facciamo per puro egoismo quando in realtà, oggi, abbiamo la facoltà di scegliere tra migliaia di alternative sostenibili e plant-based per sostituire la carne e gli altri derivati animali. 

Questo discorso si ricollega alla possibilità di essere vegan, che altri animali non hanno: oltre al fatto che la scienza ha ampiamente dimostrato i benefici per la salute di un’alimentazione 100% vegetale, vogliamo davvero paragonarci ai predatori, la cui alimentazione si basa per natura e per necessità sulla carne? Noi possiamo escludere dalla nostra alimentazione i prodotti di origine animale senza che questo abbia ripercussioni sulla nostra salute, anzi, traendone beneficio sul lungo periodo. 

Perché diventare vegani

Per finire, è giusto parlare di responsabilità: le condizioni di non vita in cui si trovano ogni anno 80 miliardi di animali allevati nel mondo, la crisi climatica che stiamo affrontando, le malattie con potenziale pandemico con cui stiamo facendo i conti e gran parte dei problemi che affliggono il Pianeta, sono una conseguenza delle nostre azioni. Non abbiamo la facoltà di girarci dall’altra parte, quando sappiamo che è l’essere umano, specialmente negli ultimi secoli, ad aver dato avvio a un circolo vizioso che ha portato il Pianeta e i suoi abitanti allo stremo, quasi sempre per soddisfare i propri capricci. 

Scegliere di diventare vegan non è la panacea a tutti i mali ed è chiaro che non sia la sola strada da percorrere per risolvere i problemi del mondo; però, scegliere di non fare niente perché non è abbastanza, sicuramente non è la strada migliore. Decidere di fare qualcosa di concreto, forte e utile per gli animali, la nostra salute e il Pianeta è doveroso e parte proprio da quello che portiamo (o non portiamo) in tavola ogni giorno.

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