La petizione che può mettere in discussione lo sfruttamento animale in UE sta avendo successo

Servono 1 milione di firme affinché petizione di End the Slaughter Age - che punta a vietare lo sfruttamento animale - venga discussa in Commissione Europea. Puoi fare la tua parte firmando anche tu: trovi il link all'interno dell'articolo.

C’è una petizione, in Europa, che potrebbe mettere seriamente in discussione lo status quo delle cose quando si parla di sfruttamento animale. End The Slaughter Age, creata dall’attivista italiano Nicolas Micheletti può davvero fare la storia, visto che il suo obiettivo finale, passo dopo passo, è quello di mettere fine all’egemonia umana sulla vita di altri esseri senzienti per gli obiettivi più disparati, dalla produzione di cibo alla moda. La petizione sta avendo successo e, se continuerà ad averne e otterrà 1 milione di firme, le istanze di cui si fa portavoce dovranno essere discusse in Commissione Europea.

Basta sfruttamento animale in Europa: la petizione di End The Slaughter Age

La storia di End The Slaughter Age, nome dell’organizzazione per i diritti animali e dell’iniziativa dei cittadini europei (ECI) creata da Micheletti, inizia a farsi rilevante lo scorso 27 aprile 2022, quando la Commissione europea ha approvato il lancio di una petizione che puntasse a “abolire e criminalizzare tutte le forme di sfruttamento degli animali “.

Primo obiettivo della petizione, bloccare definitivamente i sussidi governativi che l’Unione Europea continua a concedere alle aziende zootecniche, invece di incentivare produzioni più etiche e sostenibili: una proposta che, com’è possibile immaginare, ha già scatenato diverse polemiche tra chi alla carne – e allo sfruttamento che ne sta dietro – sembra proprio non poter rinunciare.

Servono 1 milione di firme: fai anche tu la tua parte

End The Slaughter Age chiede infatti che l’allevamento animale sia escluso categoricamente dalle attività che possono essere finanziate con soldi europei, che andrebbero invece investiti per accelerare la produzione di alternative vegan agli alimenti animali o a soluzioni comunque più etiche come la carne coltivata. Anzi, l’iniziativa di Micheletti chiede che l’Unione Europea si muova velocemente per far sì che la vendita di prodotti coltivati sia possibile al più presto, visto che favorire questi prodotti consentirebbe già un enorme passo avanti dal punto di vista etico riguardo lo sfruttamento animale.

Ad oggi la petizione sta raccogliendo moltissimi consensi (al momento in cui ne parliamo le firme sono quasi 70mila), ma serviranno 1 milione di firme da almeno 7 Paesi per poter essere deliberata alla Commissione Europea. Ma niente paura: c’è tempo per far la propria parte, visto che la possibilità di firmare terminerà il 5 giugno 2023.

Puoi firmare la petizione qui.

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