piume di struzzo vegan

Moda etica: il brand Blue District crea le prime piume di struzzo vegan al mondo

Piume di struzzo vegan realizzate con un filato sottile, identico per aspetto e sensazione alle costose e crudeli piume animali e impiegate per decorare un abito "luxury" in seta (di bambù).

Il brand di moda sostenibile Blue District ha aggiunto un’altra tappa in direzione del cambiamento con la creazione delle prime piume di struzzo vegan del mondo: registrate col marchio Ethical Plumes, sono realizzate con una tecnica di filettatura unica che le rende soffice e leggere, estremamente simili per aspetto e sensazione alle lussuose (e ben poco etiche) piume di struzzo vere.

L’azienda, fondata dalla designer francese Cici Voise, ha debuttato con Ethical Plumes su un abito da donna di seta vegana in fibra di bambù, che sarà il primo di un’intera collezione. Parliamo di un pezzo senza maniche il cui materiale, completamente vegan, imita in tutto e per tutto la seta ed è già disponibile sull’e-commerce del brand a un prezzo di 239 dollari.

Una risposta all’aumento della richiesta di capi di abbigliamento, anche di lusso, più etici e sostenibili, che si concretizza in un prodotto che promette di rivoluzionare il mondo della moda: “Ogni anno, 2 milioni di struzzi vengono uccisi per il solo settore della moda. spiega Cici – Utilizzando uno specifico metodo di cucitura, abbinato a un filo molto fine e coloranti ecologici, abbiamo creato un materiale che riesce a imitare l’aspetto e la sensazione delle tradizionali piume di struzzo in maniera del tutto cruelty-free.”

Il futuro della moda è cruelty-free

Ethical Plumes è solo uno dei tanti esempi di prodotti realizzati da aziende che scelgono di seguire le richieste di un mercato sempre più attento alla questione animale e ambientale. Sono numerose le piccole e medie aziende internazionali, che con il loro lavoro stanno apportando un contributo importante a questo mercato in costante espansione, ma anche i grandi nomi che sfilano sulle passerelle si stanno adeguando, così che la moda risulti sempre più vegan e abbigliamento, scarpe e accessori cruelty-free siano ormai il new normal nel mercato del fashion.

Tra gli ultimi grandi brand ad aver intrapreso questa direzione c’è Puma, che ha detto addio alla pelle di canguro per le sue scarpe da calcio, in favore del materiale alternativo K-BETTER, completamente animal-free e realizzato con il 20% di componenti riciclate. Parlando di abbigliamento, invece, Woolrich sta per lanciare il suo iconico Arctic Parka in una versione nuova, vegan, biodegradabile e cruelty-free.

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Foto: instagram.com/shopbluedistrict

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