Religione consumo carne

“Dio ci ha detto che possiamo mangiare gli animali”: anche se fosse, ecco perché è molto meglio non farlo (pur essendo credenti)

No, la religione non giustifica il consumo di carne, per svariati motivi: pur essendo credenti, è possibile distanziarsi da questo tipo di scelta. Ecco perché.

Una delle obiezioni più forti in termini di ordine morale arriva da coloro che giustificano il consumo di carne collegandolo a un “permesso” che deriva dai precetti del proprio credo. Ora, indipendentemente da quale sia la fede religiosa in questione – che in nessun modo vorremmo sminuire o delegittimare del suo valore – ci preme fare una riflessione generica, che possa adattarsi a qualsiasi culto: può una religione legittimare veramente l’uccisione e la sofferenza di miliardi di esseri viventi ogni anno?

Religione e consumo di carne: no, la Bibbia non lo prescrive

Indipendentemente dal culto, infatti, la religione è un costrutto sociale che basa le proprie fondamenta su concetti pressoché universali di amore, fratellanza e pace. Le Sacre Scritture hanno il compito di veicolarne i precetti ed è abbastanza sicuro che in nessun Libro al mondo si dica che si debba mangiare la carne di altri animali: si può, se risulta necessario, ma non si tratta certamente di un obbligo morale. A prescindere dalla religiosità individuale, quindi, decidere di non consumare carne non potrà mai essere considerato un gesto che porti a venir meno alla propria fede di appartenenza. 

Religione consumo carne

Nel Vangelo si fa riferimento al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, che molti credenti cristiani considerano come l’evidenza del consumo di prodotti animali da parte di Gesù Cristo e, di conseguenza, come una giustificazione al continuare a farlo. Il punto, però, è che – indipendentemente da quanto sia forte la fede del singolo e dal peso che ognuno decida di dare a questo tipo di narrazione – si fa riferimento a un passato lontanissimo da noi e dalla nostra realtà: all’epoca, senza dubbio, non esisteva l’abbondanza di cibo odierna ed è quasi certo che il consumo di carne, pesce e altri derivati animali fosse una necessità strettamente legata alla sopravvivenza. 

Salvare il Pianeta e i suoi abitanti nel focus del cattolicesimo moderno

Inoltre, chi è fortemente credente è portato a pensare al mondo e agli esseri viventi che lo popolano come creature di Dio: non troppo tempo fa, nell’Enciclica “Laudato si’”, Papa Francesco si è espresso sulla necessità di preservare l’ambiente e i suoi abitanti, proprio in quanto Opera di Dio. Sicuramente, la distruzione del Pianeta che stiamo portando avanti ormai da decenni e la sofferenza che infliggiamo alle creature che rinchiudiamo negli allevamenti e che abbiamo modificato geneticamente perché fossero più produttive, sono quanto di più lontano da tutto questo. Restando proprio nei confini della fede cristiana, nella Genesi, il giardino dell’Eden ci mostra che Dio aveva inteso il mondo come privo d’ogni forma di violenza, spargimento di sangue e peccato; era un regno di pace, ed “era cosa buona” (Gen. 1:18). All’umanità, creata a immagine e somiglianza di Dio, è indicata una dieta pacifica e proprio a base vegetale: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo” (Gen. 1:29).

Scegliere di non contribuire a quest’opera di distruzione è sicuramente in linea con l’idea di pace, rispetto e armonia che permeano qualsiasi credo religioso. Sembra abbastanza inverosimile che una divinità possa accettare e gioire della distruzione che stiamo mettendo in atto, specialmente se si tiene conto che consumare carne, pesce e derivati animali non è in alcun modo necessario per la nostra sopravvivenza.

Leggi anche: Ecco perché dovremmo diventare vegani (anche se gli animali non lo sono)

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!


Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Scarica gratuitamente il nostro magazine

Leggi altri articoli