Sicurezza alimentare: di chi ti fidi? Partecipa all’indagine

In tema di sicurezza alimentare, ritiri dal mercato e richiami sono all’ordine del giorno. Le procedure sono codificate e impongono precisi obblighi da parte degli operatori del settore alimentare. Qual è l’impatto sul consumatore e sulla sua fiducia nell’acquistare determinati prodotti? Paola Cane, direttrice dell’Osservatorio VEGANOK ha deciso di condurre un’indagine attraverso un sondaggio disponibile […]

In tema di sicurezza alimentare, ritiri dal mercato e richiami sono all’ordine del giorno. Le procedure sono codificate e impongono precisi obblighi da parte degli operatori del settore alimentare. Qual è l’impatto sul consumatore e sulla sua fiducia nell’acquistare determinati prodotti? Paola Cane, direttrice dell’Osservatorio VEGANOK ha deciso di condurre un’indagine attraverso un sondaggio disponibile a questo LINK.

Da Gennaio 2018 ad oggi sono circa 70, gli avvisi di richiamo per prodotti alimentari diramati dal Ministero della Salute e consultabili dal sito web ufficiale.

La segnalazione viene effettuata a fronte dei seguenti rischi:

  • rischio microbiologico (possibile presenza di agenti zoonotici come Salmonella, Listeria monocytogenes, Campylobacter,Escherichia coli, Toxoplasma ecc)
  • rischio chimico (presenza di sostanze potenzialmente pericolose come residui di farmaci veterinari, additivi, contaminanti ecc)
  • rischio fisico (presenza di corpi estranei)
  • rischio presenza di allergeni (presenza, non dichiarata in etichetta, di uno o più dei 14 allergeni)
  • rischio migrazione dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (possibile presenza di frammenti di componenti utilizzate nel processo di produzione).

In tema di sicurezza e a fronte di continue segnalazioni diramate dagli organi istituzionali, il consumatore che oggi va al supermercato a fare la spesa può sentirsi sicuro? Come percepisce la questione legata al richiamo alimentare?

Paola Cane, responsabile dell’Osservatorio VEGANOK

Paola Cane, responsabile dell’Osservatorio VEGANOK per l’analisi del mercato dei prodotti vegani, lato consumer, ha deciso di condurre un’indagine a riguardo e ci racconta:

“sto conducendo un sondaggio in tema di sicurezza alimentare, con lo scopo di comprendere quanta sia la fiducia degli italiani in tema di sicurezza alimentare in riferimento a varie categorie di prodotti e canali di acquisto. Vi fidate di più dei prodotti acquistati al supermercato o dal negozio sotto casa? Vi fidate di più dei prodotti made in Italy o dei prodotti delle grandi industrie? Quando scoppia uno scandalo alimentare come reagite?”

Il sondaggio, a cui invitiamo caldamente i nostri lettori a partecipare, è disponibile a questo link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf0taRTb-uCybASGMTq2sgDDxYPdOXQfqTAkYdEI3u_S1PrvQ/viewform

Occuperà solo 3 minuti del vostro tempo.

Parte dei dati del sondaggio, verranno presentati e approfonditi da Paola Cane al VeganFest di Bologna nell’ambito di Sana: dal 7 al 10 Settembre 2018. A breve, forniremo i dettagli del giorno e orario della sua conferenza.

Cosa c’è da sapere in merito a ritiri e richiami?

Dal punto di vista legislativo e relativamente all’iter previsto, ogni operatore del settore alimentare è individuato come responsabile della sicurezza degli alimenti immessi sul mercato dal Regolamento (CE) 178/2002. Al fine di velocizzare tempistiche e migliorare l’efficienza della segnalazioni, è stato istituito il  sistema rapido di allerta europeo (RASFF): un meccanismo di comunicazioni rapide volto a notificare in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi nell’ambito dell’Unione Europea.

Gli operatori del settore alimentare (OSA) hanno l’obbligo di informare i propri clienti sulla non conformità riscontrata negli alimenti presenti in commercio e a ritirare il prodotto dal punto vendita. Qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve provvedere al richiamo: deve cioè informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante cartellonistica da apporre nei punti vendita, e a pubblicare il richiamo nella specifica area del portale del Ministero della Salute. Nel caso di un prodotto in cui sia stata rilevata una tossicità acuta, dovrà anche provvedere a rendere noti i dettagli del ritiro sul suo sito web ufficiale e su tutti i canali di comunicazione di cui dispone.

Al fine di rendere di facile consultazione per il consumatore l’individuazione del prodotto oggetto di richiamo, il Ministero ha reso disponibile un modulo standardizzato che l’OSA  è tenuto a compilare. Il documento, sempre allegato alla comunicazione di richiamo consultabile sul sito ufficiale del Ministero della Salute, deve contenere le seguenti indicazioni:

  • marchio del prodotto;
  • denominazione di vendita;
  • nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato;
  • lotto di produzione;
  • marchio di identificazione dello stabilimento, ove applicabile;
  • nome del produttore e sede dello stabilimento;
  • data di scadenza o termine minimo di conservazione;
  • descrizione peso/volume unità di vendita;
  • motivo del richiamo: descrizione precisa del pericolo che ha determinato il richiamo del prodotto sulla base dei rischi codificati
  • istruzioni al consumatore per la gestione del prodotto acquistato, nonchè ulteriori eventuali avvertenze, incluse le modalità per
  • contattare l’assistenza clienti (numero verde, indirizzo e-mail, ecc.)
  • fotografia del prodotto, così come si presenta al consumatore all’atto dell’acquisto.

 

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