Sport e alimentazione vegetale: i grandi atleti alle Olimpiadi di Tokyo

Le Olimpiadi 2020 hanno visto protagonisti diversi atleti vegani, che hanno dimostrato come un'alimentazione plant-based sia compatibile con lo sport praticato ai massimi livelli. Ecco i nomi dei "campioni plant-based" di questi giochi olimpici appena conclusi.

Si chiudono oggi le Olimpiadi di Tokyo 2020, che saranno ricordate come l’edizione blindata, senza pubblico, posticipata di un anno a causa della pandemia, ma anche come quella dei grandi trionfi italiani. Quest’anno, come nelle edizioni passate, non sono mancati gli atleti vegani che dimostrano la possibilità di conciliare lo sport ad altissimi livelli con una dieta plant-based. Anzi, in questo momento storico segnato dai cambiamenti climatici e dalla crisi sanitaria, la loro presenza lancia un messaggio importantissimo, specialmente ai più giovani.

Partiamo proprio da una disciplina tipicamente molto “giovane”, lo skateboard, che ha fatto il suo debutto alle Olimpiadi quest’anno, e che ha visto la partecipazione di due atleti vegani. Parliamo del 30enne canadese Micky Papa, alla sua prima Olimpiade e vegano da un paio di anni, e la 31enne polacca Amelia Brodka, vegan da 10 anni. “Sono passata a una dieta a base vegetale come parte del mio sforzo per massimizzare la longevità dello skate, e ha fatto un’enorme differenza nel mio benessere generale e nella mia capacità di recupero. Ho sicuramente incontrato molti scettici che hanno cercato di dissuadermi, ma per me gli impatti positivi sulla mia salute sono innegabili!” ha dichiarato Brodka ai microfoni di VegNews.

Non solo skateboard, però: “di atleti vegani è pieno il mondo”, potremmo dire per parafrasare un noto detto popolare, e molti si sono dati appuntamento a Tokyo, facendo il loro debutto alle Olimpiadi o come volti noti dello sport. Partiamo con il tennis, di cui un campione “plant-based” molto rappresentativo è Novak Đoković, tennista serbo che ha visto chiudersi molto presto la sua avventura alle Olimpiadi di Tokyo; anche se evita la parola “vegan” riferendosi a se stesso, ha più volte attribuito alla sua dieta sana gran parte del suo successo professionale. Anche Perris Benegas è un’atleta vegana, che ha fatto il suo debutto alle Olimpiadi quest’anno, insieme al ciclismo BMX freestyle di cui è stata rappresentante per il Team USA. È una professionista esperta con diversi riconoscimenti, e nel 2018 ha battuto i concorrenti maschi vincendo l’oro ai Campionati del mondo.

C’è poi Alex Morgan, calciatrice 32enne del Team USA alla sua terza olimpiade che, fra le altre cose, è stata nominata “FIFA World Player of the Year” e “US Player of the Year”. La schermitrice vegana Vivian Kong ha gareggiato per il Team Hong Kong alle Olimpiadi di Rio 2016, dove però non è salita sul podio. Ha cercato il riscatto quest’anno, dopo aver fatto la storia come prima schermitrice di Hong Kong a vincere un titolo mondiale.

Altri atleti vegani che hanno partecipato alle Olimpiadi 2021:

  • Kaylin Whitney, atletica leggera
  • Izzi Batt-Doyle, atletica leggera
  • Morgan Mitchell, atletica leggera
  • Ali Riley, calcio
  • Vivian Kong, scherma
  • Victoria Stambaugh, taekwondo
  • Sue Bird, basket
  • Diana Taurasi, basket
  • Cheavon Clarke, boxe

Vegan e sport ad alti livelli si può

Abbiamo riportato solo alcuni dei tanti nomi di atleti olimpici vegan, un esempio per dimostrare come la scelta plant-based sia compatibile con lo sport, anche ai massimi livelli. A confermarlo ai nostri microfoni anche l’italiano Tommaso Leoni, snowboarder italiano olimpionico classe 1991, che da qualche anno ha scelto di seguire un’alimentazione 100% vegetale, ed è un professionista accreditato VEGANOK. In lizza per le qualificazioni alle Olimpiadi di Beijing del 2022, ci ha spiegato come e perché l’alimentazione vegetale l’abbia aiutato nel suo percorso atletico.

Leggi anche: Tommaso Leoni, campione italiano di snowboard cross: “Io, atleta vegano alle Olimpiadi” – Intervista

Un’altra figura importantissima per il panorama sportivo italiano in chiave vegan è Massimo Brunaccioni, Campione del Mondo di Natural Bodybuilding 2019, emblema della possibilità di “costruire muscoli” anche senza alimenti di origine animale. Con lui la compagna Eleonora Ambroggi, campionessa mondiale Pro Bikini 2018,  titolo vinto al suo primo campionato da professionista.

Per finire, parliamo di sport vegan riferendoci alla preparazione atletica, facendo riferimento a Maurizio Falasconi. Personal Trainer Master di terzo livello FIPE (Federazione Italiana Pesistica) con oltre 20 anni di esperienza, allenatore e preparatore atletico FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), docente, formatore, relatore, coordinatore del  Comitato Tecnico Scientifico di AssoVegan. Ha spiegato ai nostri microfoni perché sportivi vegani si può, fornendo anche consigli a chi scelga di allenarsi a casa.

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