Tumore alla prostata: l’alimentazione plant-based riduce il rischio di insorgenza del 19%

L'alimentazione plant-based può ridurre il rischio di cancro alla prostata del 19%: lo rivela un nuovo, importante studio americano.

Un nuovo studio, portato avanti da diversi ricercatori e scienziati di prestigiose università statunitensi, suggerisce che adottare una dieta vegan, quindi a base vegetale, sia in grado ridurre la probabilità di una diagnosi di tumore alla prostata di grave entità. La ricerca è stata pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition e suggerisce che mangiare “vegan” possa ridurre in generale proprio l’insorgenza del cancro alla prostata.

Secondo gli scienziati, la chiave del successo della dieta vegan è l’assunzione, tramite frutta e verdura, di una buona quantità di antiossidanti e antinfiammatori: questi sono in grado non solo di ridurre il rischio di cancro alla prostata, ma anche di prevenire l’allargamento della stessa. Oltre ad avere meno possibilità che siano diagnosticati, in coloro che seguono una dieta a base vegetale si è registrato un rischio inferiore del 19% di morire di tumore alla prostata quando si scopre di avere questo problema di salute.

Lo studio è uno dei più estesi e importanti in questo ambito, con i ricercatori ad aver seguito più di 47mila soggetti per un periodo di 28 anni. Gli uomini osservati durante lo studio seguivano diete variegate: chi una dieta onnivora, chi una a forte trazione plant-based e chi una vegan. A 6.655 di loro, durante questo lasso di tempo, è stato diagnosticato un cancro alla prostata.

Le diagnosi si sono evolute in 515 casi avanzati, 956 letali e 806 decessi. I pazienti che nei 28 anni di osservazione hanno seguito un’alimentazione plant-based sono risultati significativamente meno a rischio di sviluppare un caso grave di cancro alla prostata. C’è un perché: negli uomini che consumano cibi a base vegetale, sono stati rilevati livelli più bassi di antigeni prostatici specifici, anche noti come PSA: non a caso, alti livelli di PSA sono stati indicati come marker di una potenziale diagnosi di cancro alla prostata.

Leggi anche: La soia fa davvero male? Ecco quello che dice la scienza

Scegli i prodotti certificati VEGANOK e sostieni così la libera informazione!


Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Scarica gratuitamente il nostro magazine

Leggi altri articoli