Un milione e mezzo di italiani scelgono il vegan per la salute e il benessere degli animali

In Italia cresce l'attenzione per l'ambiente, così come la consapevolezza della connessione tra alimentazione e cambiamenti climatici. Secondo il Rapporto Coop 2021, sempre più consumatori scelgono le proteine alternative a quelle animali, e il settore dei prodotti vegan ha registrato un aumento delle vendite vertiginoso.

Cambiano le abitudini alimentari e un milione e mezzo di italiani seguono una dieta vegana; le motivazioni dietro a questa scelta sono la salute, il benessere animale e il desiderio di mangiare meno e meglio. Questo è ciò che emerge dal “Rapporto Coop 2021  – Economia, consumi e stili di vita di oggi e di domani“, che in ogni edizione fotografa le abitudini di consumo degli italiani. Quest’anno, dopo aver fatto i conti a lungo con la pandemia, il cibo si colora di verde e diventa (anche) un mezzo per combattere i cambiamenti climatici: ben 1 italiano su 6 dichiara di seguire uno stile alimentare per ridurre l’impatto ambientale, che coincide inevitabilmente con una dieta a base vegetale. Si è affermata definitivamente, anche nel nostro Paese, la schiera dei “climatariani”.

In generale, emerge un interesse sempre maggiore per la questione ambientale, tanto che l’88% degli intervistati associa proprio al cibo il concetto di sostenibilità. C’è chi si concentra sull’avere un metodo di produzione rispettoso (33%), chi fa attenzione agli imballaggi (33%), chi controlla origine e filiera (21%) e chi  è attento alla responsabilità etica (9%). Quello che è certo, è che sempre più consumatori collegano il proprio impatto ambientale a tavola al consumo di derivati animali, e il 13% sta riducendo il consumo di carne (i cosiddetti reducetariani). Moltissimi sono convinti che per fermare i cambiamenti climatici occorrerà cambiare in primis la nostra alimentazione (32%) e molti fanno affidamento sulla tecnologia: la carne vegana e quella coltivata in vitro rientrano tra gli alimenti considerati futuribili (e anche a breve termine).

Si afferma la scelta vegana a tavola, non solo tra i vegani (per i quali, lo ricordiamo, è legata solo a motivazioni etiche), ma anche tra coloro che trovano nel consumo delle alternative vegetali un insieme di benefici impagabili. Lo dimostrano i dati sul commercio: nel primo semestre del 2021, le vendite dei prodotti vegani nei supermercati hanno raggiunto un valore di 312 milioni di euro, contro i 272 milioni del 2020 e i 248 milioni del 2019. Una crescita inarrestabile, che vede anche un cambiamento nella preferenza dei consumi: rispetto ai prodotti vegan “tradizionali” consumati nel 2019 – come il latte di soia o il latte di riso – oggi attirano l’attenzione i prodotti “di nuova generazione”. Gli italiani amano i piatti pronti vegetali come burger e crocchette (+44%), besciamelle a base vegetale (+37%) e salse e condimenti “veg” (+34%).

Un rivoluzione che ha preso piede già nel 2020: gli investimenti nell’industria delle proteine alternative a quelle animali hanno toccato cifre da record. E questo è solo l’inizio.

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