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Anche gli USA pensano di abolire gli allevamenti di visoni

Un'industria in declino, un rischio per la salute pubblica, un'attività crudele e anacronistica: anche gli Stati Uniti, dopo che il nostro Paese qualche settimana fa ha fatto lo stesso, pensano al bando totale degli allevamenti di visoni in tutti i 50 Stati membri a partire dal 2022. 

Un’industria in declino, un rischio per la salute pubblica, un’attività crudele e anacronistica: anche gli Stati Uniti, dopo che il nostro Paese qualche settimana fa ha fatto lo stesso, pensano al bando totale degli allevamenti di visoni in tutti i 50 Stati membri a partire dal 2022.

Anche gli USA lavorano per un mondo fur free

All’inizio di febbraio, infatti, all’interno dell’America COMPETES Act 2022, la Camera dei Rappresentanti statunitense ha approvato un emendamento che vieterebbe l’allevamento di visoni in tutti e 50 gli Stati che fanno parte degli USA, oltre a una serie di misure che puntano a rafforzare e innovare catene di approvvigionamento e strategie economiche per competere con la sempre maggiore forza economica della Cina.

La misura che punta a chiudere presto tutti gli allevamenti di visone – negli Stati Uniti se ne contano 60, la maggior parte nel Wisconsin, uno stato del Mid-West – si rivolge ad un’attività già in declino da tempo, specie negli USA: nel 2020, come riporta Live Kindly, sono state vendute 1,4 milioni di pellicce, il numero più basso di sempre e la maggior parte delle quali vendute all’estero.

Perché gli allevamenti di visoni vanno banditi

A prescindere dal fatto che questa industria sia sempre meno redditizia, gli allevamenti di visoni sono in qualsiasi caso una forma di sfruttamento crudele e anacronistico: i visoni, oltre ad essere allevati per ricavarne la loro pelliccia, sono animali che patiscono particolarmente la vita in isolamento.

Senza dimenticare, poi, del rischio per la salute pubblica che queste attività portano: soltanto nel 2020, in Danimarca, a causa di focolai di COVID-19 in numerosi allevamenti, lo stato scandinavo fu costretto ad abbattere 17 milioni di capi per contenere il contagio: da inizio pandemia, infatti, più di 670mila visoni hanno contratto e sono morti di COVID. Non a caso in Italia, dopo uno stop precauzionale proprio per ragioni di salute pubblica nel 2020 e nel 2021, il Governo ha scelto di chiudere definitivamente gli ultimi allevamenti di visoni ancora attivi nel Bel Paese entro metà del 2022.

“Senza praticamente nessun mercato interno, l’industria del visone negli Stati Uniti è in costante declino da anni, è il momento che questa legislazione diventi legge”, dichiara Rosa DeLauro, membro della Camera dei Rappresentanti, “Invito tutti i miei colleghi a continuare a sostenere questo sforzo bipartisan”.

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