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Nuova edizione di VEGANOK TG NEWS in collaborazione con OSSERVATORIO VEGANOK. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti. GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA:   Le antiscientifiche Linee Guida Ministeriali sull’alimentazione pubblica: il vegan diventa una “deriva ortoressica” Cambiano le Linee Guida del Ministero della Salute rispetto alla ristorazione ospedaliera […]

Nuova edizione di VEGANOK TG NEWS in collaborazione con OSSERVATORIO VEGANOK. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti.

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Le antiscientifiche Linee Guida Ministeriali sull’alimentazione pubblica: il vegan diventa una “deriva ortoressica”

Cambiano le Linee Guida del Ministero della Salute rispetto alla ristorazione ospedaliera e scolastica, con un passo indietro tangibile riguardo all’alimentazione plant-based. A differenza di quanto sostenuto nelle indicazioni del 2010 – e poi ribadito nelle Linee Guida del 2016, che davano il via libera del Ministero all’alimentazione vegetariana e vegana – il nuovo documento in fase di approvazione porterà a modificare il tipo di alimentazione offerta oggi dalla ristorazione pubblica, a discapito delle diete a base vegetale. Come si legge nel documento ufficiale, il motivo di questo rinnovamento è da ricercarsi sia nella volontà di aggiornare le versioni precedenti, sia nell’intenzione di promuovere “l’adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative, di cui l’alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio”.

Sperimentazione sui macachi: il consiglio di Stato dispone la sospensione

Stop agli esperimenti su 6 dei macachi coinvolti in un progetto di sperimentazione presso le università di Torino e Parma. Il focus dello studio: i deficit visivi umani. Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione (seppur provvisoria) dell’esperimento. Nell’ordinanza 230 adottata dal Consiglio di Stato si legge:
“È l’Ente che sperimenta a dover provare che non esistono alternative a una sperimentazione invasiva sugli animali e foriera di sofferenze che la normativa europea e nazionale sul benessere animale, anche nelle sedi di sperimentazione, prescrive di evitare o ridurre entro rigorosi parametri fisiologici”. La Direzione Generale del Ministero della Salute secondo il Grado Supremo della Giustizia Amministrativa non ha provato l’impossibilità di trovare alternative a una sperimentazione estremamente invasiva sugli animali. Gianluca Felicetti, presidente della Lav, associazione in prima linea su questo fronte, ha dichiarato:

“Condividiamo questo risultato fondamentale con le migliaia di persone che hanno già firmato la petizione LAV #civediamoliberi e pacificamente manifestato con noi in questi mesi a Torino, Parma e Roma: questa vittoria legale, in una battaglia così lunga, è particolarmente importante per fermare subito il progetto di ricerca, prima che inizino le procedure purtroppo più invasive per gli animali”

Italia: la GDO fa spazio al mercato del bio, protagonista di B/Open 2020

La crescita del mercato biologico in Italia è inarrestabile: specialmente nella grande distribuzione, i prodotti alimentari e cosmetici bio sono in continua ascesa, tanto che dal 2009 al 2018 il mercato interno è passato da 1,6 a 4,1 miliardi di euro (+164%), mentre nell’ultimo anno la crescita è stata del 15,1%. Ma non basta: se nel 2009 a trainare le vendite erano i negozi di alimenti biologici con una quota del 45% sul totale, e i supermercati sfioravano solo il 29%, negli ultimi anni la situazione sembra essersi capovolta. Dal 2018 è la grande distribuzione a trainare le vendite del bio con il 47%, mentre i negozi sono scesi al 21% tanto che risulta completamente cambiato l’equilibrio tra i vari canali di distribuzione. Un’ascesa, quella dei prodotti bio nella GDO, iniziata negli ultimi tre anni con con incrementi a due cifre: +28% nel 2016, +43% nel 2017 e +21% nel 2018.

Giappone, cala il consumo di carne: qual è il trend dei sostituti vegetali?

È in calo il consumo di carne tra la popolazione giapponese, ma solo il 20% dei consumatori che optano per una alimentazione prevalentemente plant based consuma regolarmente sostituti vegetali della carne; la maggioranza, invece, preferisce portare in tavola i prodotti vegetali tal quali, piuttosto che “alternative” che ricordano carne e derivati. A rivelarlo è uno studio pubblicato di recente da FMCG Gurus, società che fornisce ricerche di mercato e approfondimenti sugli atteggiamenti dei consumatori nei mercati di alimenti, bevande e integratori in tutto il mondo.

A giovedì prossimo con la rassegna settimanale.

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