VEGANOK TG NEWS: online la nuova edizione settimanale

Nuova edizione della rassegna settimanale di VEGANOK TG NEWS e OSSERVATORIO VEGANOK. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti. GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA: Mentre la domanda globale di alternative vegetali a carne e latticini è in continuo aumento, si cercano prodotti alternativi e sostenibili per rispondere a questa […]

Nuova edizione della rassegna settimanale di VEGANOK TG NEWS e OSSERVATORIO VEGANOK. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti.

GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA:

Mentre la domanda globale di alternative vegetali a carne e latticini è in continuo aumento, si cercano prodotti alternativi e sostenibili per rispondere a questa esigenza: dopo le proteine di piselli e le micoproteine, ora è la volta delle fave come potenziali sostituti non solo dei prodotti di origine animale, ma anche della soia, a oggi l’alimento più utilizzato in assoluto nella produzione di alimenti plant-based. Secondo una ricerca condotta di recente dagli studiosi del Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università di Copenaghen, le fave potrebbero presto diventare “la nuova soia”, dal momento che risultano un’ottima fonte proteica la cui produzione risulterebbe più sostenibile a livello ambientale. Continua a leggere qui:

Alimentazione: le fave potrebbero presto sostituire la soia?

Aumenta la domanda di prodotti plant-based in Cina, di pari passo con l’aumento dei timori di una connessione tra il consumo di carne e la diffusione della pandemia da Covid-19: un cambiamento alimentare che riguarda in particolar modo la provincia di Hong Kong e la Cina Continentale e rappresenta una svolta epocale. Sì, perché questa tendenza potrebbe influenzare l’intero mercato alimentare globale, dal momento che la Cina è il primo consumatore di carne al mondo, con un giro di affari di oltre 170 miliardi di dollari ogni anno. Continua a leggere qui:

Coronavirus: l’Asia verso un’alimentazione plant-based per paura del contagio

Nonostante la crisi legata alla pandemia da Covid-19, il settore del biologico continua a crescere: ad affermarlo sono i dati diffusi in questi giorni da Assobio – associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali – in collaborazione con Nielsen. Secondo l’associazione, infatti, a marzo (quindi in piena fase di lockdown) le vendite di prodotti biologici nel nostro Paese hanno conosciuto un’impennata che ha portato a una crescita di +19,6% nella grande distribuzione, +23,7% nei discount, +26,2% nei piccoli supermercati di quartiere e +28,8% nei negozi che vendono solo prodotti biologici. Continua a leggere qui:

Alimentazione: in Italia crescono le vendite di prodotti bio, nonostante l’emergenza Coronavirus

Cambiano le abitudini alimentari degli italiani in questo periodo di chiusura totale delle attività, e spopola il servizio di food delivery, al quale sempre più persone ricorrono per evitare code e assembramenti nei negozi. Ed è boom per gli ordini di gelato: secondo i dati diffusi da alcune delle principali piattaforme di food delivery in Italia, in questo periodo di lockdown si è registrato in tutto il paese un incremento del 133% di ordini, complici la comodità, la facilità di acquisto e la velocità di consegna. Anche quest’anno, seppure in un modo totalmente diverso, il gelato torna quindi a essere protagonista indiscusso della bella stagione, con conferme e nuovi trend di acquisto. Continua a leggere qui:

Coronavirus: è boom per il “gelato delivery”; Milano e Roma le città in cui si ordina di più

A giovedì prossimo con la rassegna settimanale.

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