VEGANOK TG NEWS: online la nuova edizione settimanale

Nuova edizione della rassegna settimanale di VEGANOK TG NEWS e OSSERVATORIO VEGANOK. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti. GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA: La pandemia sta rimodellando il mercato americano dei sostituti di origine vegetale, in aumento vertiginoso. Secondo i dati rilasciati dall’istituto di ricerca Nielsen e ripresi […]

Nuova edizione della rassegna settimanale di VEGANOK TG NEWS e OSSERVATORIO VEGANOK. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti.

GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA:

La pandemia sta rimodellando il mercato americano dei sostituti di origine vegetale, in aumento vertiginoso. Secondo i dati rilasciati dall’istituto di ricerca Nielsen e ripresi sia dal Financial Times che da altre testate di livello internazionale, le vendite di analoghi della carne negli Stati Uniti sono aumentate del 200%: il dato riguarda la settimana conclusasi il 18 aprile rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; le vendite sono aumentate del 265% in un periodo di osservazione di otto settimane. Continua a leggere la notizia qui:

É corsa alla “carne” vegetale: la pandemia accelera gli acquisti plant-based. La rassegna stampa internazionale

Affinché un vino, una birra o qualsiasi altro tipo di alcolico possano essere correttamente chiarificati (quindi filtrati) con metodi totalmente compatibili con la scelta etica vegan è necessario che il processo di filtrazione venga eseguito senza l’utilizzo di sostanze di origine animale. Quali sono quindi i metodi compatibili? I più utilizzati sono la filtrazione attraverso bentonite o tramite semplice decantazione naturale, tanto che la maggior parte delle certificazioni vegan prevedono infatti questo genere di soluzioni. Ma questo basta a rendere un vino adeguato a chi abbia intrapreso un percorso etico vegan o è necessario pretendere qualcosa in più? Continua a leggere la notizia qui:

Vino vegano: cosa significa? Facciamo chiarezza sull’argomento

Si chiama “revenge shopping” (letteralmente “shopping per vendetta”) ed è il trend che sta interessando l’economia cinese dopo la fine del lockdown e la ripresa delle attività: parliamo di una tendenza, un’attitudine psicologica che spinge i consumatori non più verso acquisti di prima necessità come durante la crisi, ma verso beni di lusso che potrebbero sembrare del tutto superflui in questo momento. Una vera e propria “vendetta” contro il virus e contro l’isolamento, consumata a suon di acquisti sfrenati e irrazionali. Continua a leggere la notizia qui:

Revenge shopping: il trend economico cinese interesserà anche l’Italia dopo il lockdown?

Entriamo nella fase 2. Sono 4,4 milioni, gli italiani che riprendono l’attività lavorativa principalmente in tre settori: manifattura, costruzioni e commercio all’ingrosso. Molto importante, il divario di genere per i rientri: 3,3 milioni di uomini torneranno al lavoro (il 74,8% del totale), mentre “solo” 1,1 mln le donne (25,2%). La ripresa coinvolgerà soprattutto lavoratori over 50 in Nord italia; di contro il 48,8% degli under 30 rimarrà a casa. Continua a leggere la notizia qui:

Covid-19, fase 2: chi sono gli italiani che tornano a lavoro?

A giovedì prossimo con la rassegna settimanale.

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