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Nuova edizione della rassegna settimanale. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti. GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA: Anche Valentino diventa fur-free: la casa di moda italiana ha annunciato in questi giorni la scelta di eliminare le pellicce dalle proprie collezioni a partire dal 2022. Entro la fine di quest’anno, il marchio abbandonerà […]

Nuova edizione della rassegna settimanale. Ecco tutte le notizie della settimana e gli approfondimenti.

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Anche Valentino diventa fur-free: la casa di moda italiana ha annunciato in questi giorni la scelta di eliminare le pellicce dalle proprie collezioni a partire dal 2022. Entro la fine di quest’anno, il marchio abbandonerà anche Valentino Polar, la filiale milanese dedicata proprio alle pellicce. Una decisione che fa parte di un piano più ampio per diventare un marchio di lusso più rispettoso dell’ambiente, ma anche una strategia di marketing per allinearsi alle proposte di una haute couture sempre più attenta all’animal-friendly. “La scelta fur-free è perfettamente allineata ai valori della nostra azienda. – dichiara Jacopo Venturini, CEO della maison romana. Continua a leggere qui:

Moda: anche Valentino dice addio alle pellicce, dal 2022 solo capi e accessori fur-free

Detto, fatto: Oatly, colosso svedese del latte vegetale, lo scorso giovedì ha debuttato alla Borsa di New York, dopo aver presentato un’offerta pubblica iniziale (IPO) pochi mesi fa. E le cifre sono da capogiro: in pochissimo tempo, l’azienda è stata in grado di raccogliere quasi 2,12 miliardi di dollari, che verranno impiegati per finanziare un’ulteriore crescita del business a livello internazionale. Le azioni della società sono state valutate a un prezzo iniziale di 17 dollari, e alla fine della giornata il loro valore ha superato i 22 dollari, con un balzo di quasi il 25% rispetto al prezzo IPO iniziale. Secondo gli esperti, con questo rialzo Oatly può arrivare facilmente a un valore di mercato di circa 13 miliardi di dollari. Continua a leggere qui:

Il latte vegetale arriva a Wall Street: al debutto, Oatly raccoglie più di 2 miliardi di dollari

In Germania, il consumo delle alternative vegane batte quello di carne e derivati: ad affermarlo sono i dati rilasciati in questi giorni da Destatis, Ufficio federale di statistica del Paese. I numeri parlano di un 2020 in cui le aziende tedesche hanno prodotto quasi il 39% in più di sostituti della carne rispetto all’anno precedente: la produzione è passata da poco meno di 60,4 mila tonnellate a ben 83,7 mila tonnellate. Il valore degli alimenti alternativi è passato da poco più di 333 milioni di dollari a 456,7 milioni di dollari (+ 37%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Continua a leggere qui:

Mercati: in Germania nel 2020 picco della richiesta di prodotti plant-based, in calo la produzione di carne

Gli animali e l’ambiente ottengono una tutela di rango costituzionale in Italia: è arrivato in questi giorni il primo “sì” da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato, che ha approvato la proposta di modifica dell’articolo 9 della Costituzione, presentata dal Movimento 5 stelle. Allineandosi con il Trattato dell’Unione Europea, le modifiche porteranno all’integrazione dell’articolo 9 della nostra Carta fondamentale con questi fondamentali principi: “(La Repubblica) tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”. Continua a leggere qui:

Animali e ambiente entrano nella Costituzione italiana: il sì del Senato alla loro tutela

Il 2020 è stato l’anno di ascesa della carne coltivata: gli investimenti nel settore sono aumentati di quasi sei volte rispetto al 2019, e nel mondo sono nate dozzine di aziende che creano carne il laboratorio. Ad affermarlo è un recentissimo report del Good Food Institute, dal quale emerge il ruolo essenziale che la “clean meat” sta avendo nel riprogettare il sistema alimentare globale. Secondo gli esperti, nel 2020 i finanziamenti ad aziende che producono carne in laboratorio hanno rappresentato il 14% degli investimenti totali nel settore delle proteine alternative, esattamente il doppio rispetto all’anno precedente.  Continua a leggere qui:

Carne coltivata: nel 2020 boom di finanziamenti; verso la competitività di prezzo?

A giovedì prossimo con la rassegna settimanale.

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