vegetali laboratorio

Da una start-up israeliana arrivano anche i vegetali prodotti in laboratorio

Dopo la carne e il latte, arrivano anche i nutrienti vegetali creati in laboratorio: ci pensa una start-up israeliana, con lo scopo di creare un sistema alimentare più sostenibile e accessibile.

Si chiama Novella ed è una start-up israeliana altamente innovativa e high-tech, impegnata nella produzione in laboratorio non solo di carne, ma perfino di nutrienti vegetali. Il motivo è presto detto, ed è legato alla volontà di creare un sistema alimentare sostenibile e accessibile a più persone, riducendo anche le inefficienze della produzione agricola tradizionale.

Non è necessario scartare fino al 99% di una pianta e incorrere in tonnellate di rifiuti agricoli solo per ricavare nutrienti specifici. – dichiarano i portavoce dell’azienda – Abbiamo a disposizione una tecnologia che ci permette di ottenere la stessa quantità di nutrienti che ricaveremmo dal raccolto di un intero campo in un singolo bioreattore“. Il tutto, superando le interruzioni della catena di approvvigionamento tipiche della produzione attuale ed evitando di concorrere alla crisi climatica attuale, perché si evita che i nutrienti vengano coltivati ​​e raccolti in un luogo prima di raggiungere la loro destinazione finale, magari dall’altro capo del mondo.

Una tecnologia all’avanguardia

Ma qual è la tecnologia impiegata da questa start-up? Invece che coltivare l’intera pianta, l’azienda identifica tessuti vegetali come quelli di steli, frutti, foglie e fiori; partendo da qui, viene ricavata una coltura cellulare, sulla falsa riga del lavoro compiuto dalle aziende che coltivano carne nei bioreattori. Il risultato è un prodotto botanico in polvere composto da cellule intere e tessuto vegetale ricco di sostanze nutritive.

Il tutto, con notevoli vantaggi per l’ambiente e per la salute dei consumatori: il processo elimina anche l’esposizione a pesticidi ed erbicidi comuni nell’agricoltura tradizionale. La start-up coltiverà infatti gli ingredienti in un ambiente controllato, rigorosamente non OGM, con una regolazione precisa di fattori di stress come luce e temperatura al fine di creare un ambiente ideale per la coltivazione di bioattivi specifici.

Credits: Novella

La coltivazione di nutrienti al di fuori della pianta è in realtà un processo più semplice rispetto alla crescita di cellule di cellule al di fuori dell’animale – spiega Kobi Avidan, CEO e co-fondatore dell’azienda – Inoltre, ora possiamo coltivare qualsiasi ingrediente vicino al mercato di interesse. Ciò sarà determinante per ridurre i costi, oltre ad alleggerire la loro impronta ecologica”.

Attualmente, la start-up è già al lavoro per riprodurre in laboratorio diverse piante, tra cui il cavolo, che viene utilizzato e molto richiesto per la sua gamma di vitamine e antiossidanti.  I consumatori cercano sempre più prodotti microbiologicamente sicuri, naturali e senza additivi chimici: “Trasferendo la coltivazione di micronutrienti popolari in laboratorio, la piattaforma Novella può aiutare a liberare vasti terreni agricoli che possono essere destinati alla crescita di altre colture alimentari, rendendo più facilmente disponibili ingredienti nutraceutici di alto valore a prezzi accessibili” dichiarano i portavoce.

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