Vino vegano: un brindisi alla qualità e all’eccellenza

Il vino è una questione di qualità: il claim vegan garantisce il rispetto della materia prima e la necessità di produrre ad livelli altissimi. Scopriamo una realtà d'eccellenza: l'azienda agricola Quercia Scarlatta.

Uno dei vini dell’azienda agricola “La Quercia Scarlatta”

Le stime della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Ue, aggiornate al 10 ottobre 2018 indicano questi dati di produzione vinicola per l’anno in corso all’interno dei 28 paesi dell’Unione Europea:

175,6 milioni di ettolitri di vino, con un recupero sul 2017 del 22,1%, ed una crescita sulla media degli ultimi 5 anni del 5,1%. Dalle previsioni, l’Italia sarà il primo produttore in quantità, con un volume di 49,5 milioni di ettolitri, in recupero del 16% sulla scarsa vendemmia 2017 ma sostanzialmente in linea (+2%) con la media di produzione dell’ultimo quinquennio.

L’Italia avrà il primato della produzione sia sui vini Denominazione di Origine Protetta (Doc e Docg) con 23,3 milioni di ettolitri superando Francia (22,1 milioni di ettolitri) e Spagna (15,1 milioni di ettolitri), sia sui vini a Indicazione Geografica Protetta (Igp) con 13,4 milioni di ettolitri, sugli 11,8 della Francia e i 4,5 della Spagna.

Una produzione complessiva all’insegna dell’abbondanza e dell’alto valore qualitativo.

Scendendo sempre di più al cuore di una produzione di livello, non possiamo non tenere in considerazione un altro elemento di fondamentale importanza: la produzione di vino vegan.

La viticultura vegan rappresenta oggi un comparto giovane e con grandi potenzialità di espansione sia perché è in aumento vertiginoso il consumo di prodotti vegani nella popolazione, sia perché, grazie alla definizione di standard, diventa sinonimo di qualità e purezza del prodotto.

La stampa e i media online ne parlano sempre di più, promuovendo la conoscenza del prodotto tra i consumatori e alimentando la loro curiosità. La divulgazione che ruota attorno al binomio qualità-vino vegan ha avuto nel tempo un’interessante conseguenza: i consumatori cercano prodotti di valore e informazioni di settore.

Ecco come sono aumentate le ricerche sul motore di ricerca Google per la keyword “vino vegano” dal 2011 al 2017:

Perché non tutto il vino è vegano?

Non tutto il vino è vegano perché nel suo processo di produzione possono essere usati coadiuvanti di origine animale: in particolare, per la chiarificazione e la stabilizzazione è possibile che vengano impiegate albumina, caseina, colla di pesce, gelatine animali. Ma non è solo una questione di contenuto: secondo il disciplinare VEGANOK ad esempio, per poter essere definito vegan, l’attenzione del produttore deve essere a 360° su tutto l’iter di produzione comprese etichettatura e confezionamento dove non è consentito l’uso di colle, pigmenti, inchiostri, lubrificanti o qualsiasi altro prodotto di origine animale. Inoltre, i consigli per l’abbinamento del vino non devono contenere indicazioni che fanno riferimento a cibi di origine animale.

In assenza di regolamentazione europea e nazionale inerente a sistemi di certificazione appropriata per il vino vegano, i vinicoltori fanno necessariamente riferimento a disciplinari di aziende terze o a disciplinari di autocontrollo. Il marchio VEGANOK, definisce uno standard proprio su questi parametri. Scopri di più a questo link: Vino vegan? Ecco cosa c’è da sapere

Secondo il rapporto dell’Osservatorio VEGANOK del 2017 “In vino vegan“, le aziende vitivinicole che hanno scelto di aderire allo standard VEGANOK si localizzano nelle seguenti aree geografiche: Toscana 28%, Abruzzo 20% e Piemonte 17%, con una buona presenza di vini del Trentino e della Sicilia: le denominazioni di appartenenza delle etichette conformi al disciplinare VEGANOK sono 54% IGT, 17% DOC/DOP e 1% DOCG.

Inoltre, il 45% circa delle etichette che riportano il claim “vegan” in genere possiedono almeno un altro riferimento a metodi naturali o biodinamici. Lo standard più diffuso è sicuramente quello biologico, con il 26% circa delle etichette di vino vegan certificato anche bio.

Il team di VEGANOK Speciale Aziende si è recato nelle Marche a Monte San Giusto a conoscere una realtà produttiva d’eccellenza: la Quercia Scarlatta, un’azienda agricola che con passione e professionalità produce vini 100% vegan e biologici.

Dal sito web ufficiale dell’azienda:

“La giusta combinazione tra le più antiche tradizioni contadine locali ed una tecnologia di trasformazione innovativa rendono i nostri prodotti autoctoni molto particolari. Lavoriamo questa terra per ottenere del vino e dell’olio d’oliva di qualità eccellenti; questo è l’obiettivo che ci siamo posti.”

Stefano Pintossi titolare de La Quercia Scarlatta

Conosciamo da vicino questa realtà produttiva d’eccellenza:

Il titolare Stefano Pintossi ci racconta:

“Il nostro sogno nel cassetto è quello di rendere questa nostra piccola azienda agricola, autosufficiente. In cantina, il nostro obiettivo è quello di realizzare vini senza solfiti. Ci stiamo provando e stiamo riuscendo ad abbassare i livelli di anno in anno. I vini riescono bene e forse sempre meglio grazie anche alle vigne che maturano e invecchiano”.

Scopri i prodotti dell’azienda La Quercia Scarlatta a questo link: www.veganwiz.com/it/company/la-quercia-scarlatta/

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