vino vegano

Ma il vino è tutto vegano? Ecco perché è importante assicurarsene

Cosa significa "vino vegano" e come essere certi di acquistare un prodotto in linea con la propria scelta etica?

Può capitare che, talvolta, alcuni conoscenti o parenti non vicini alla scelta veg siano confusi dal fatto che i vegani non abbiano solo cibo, ma anche del vino vino vegano prodotto specificamente per loro, senza impiego di sostanze di origine animale. Già, perché se il vino in sé è legittimamente definibile di origine 100% vegetale, non sempre si può definire davvero vegan. Scopriamo insieme perché.

Il vino è davvero tutto vegano?

La definizione europea del termine “vegano”  fa riferimento esclusivamente agli ingredienti utilizzati in un prodotto alimentare. Ma allora perché si possono trovare dei vini con marchi di certificazione che segnalano che il prodotto sia effettivamente 100% vegetale?

Ciò si deve al tipo di chiarificazione che un’azienda produttrice utilizza per diminuire l’intorbidamento proteico del vino che commercializza, così da avere un prodotto più appetibile; questo processo può essere portato avanti anche con coadiuvanti di origine animale, tra cui troviamo:

  • caseine;
  • gelatine animali;
  • sangue di bue;

Questi agenti non sono inseriti come ingredienti in etichetta poiché definiti coadiuvanti tecnologici

Cosa sono i “coadiuvanti tecnologici”?

Il regolamento (CE) 1333/08 relativo agli additivi alimentari indica la definizione di legge per i coadiuvanti tecnologici, facendo riferimento a tutte le sostanze non destinate al consumo alimentare diretto, ma utilizzate “nella trasformazione di materie prime, alimenti o loro ingredienti, per esercitare una determinata funzione tecnologica nella lavorazione o nella trasformazione”.

Il regolamento specifica che residui di tali sostanze o loro derivati possono essere presenti nel prodotto finito qualora la presenza delle stesse sia “non intenzionale” e “tecnicamente inevitabile” a patto che “questi residui non costituiscano un rischio per la salute e non abbiano effetti tecnologici sul prodotto finito”. (reg. CE 1333/08, art. 3.2.b).

I coadiuvanti sono additivi?

No, i coadiuvanti non sono additivi e come tali non vanno confusi. L’additivo infatti diventa ed è pensato per essere, direttamente o indirettamente, uno dei componenti dell’alimento finale, motivo per il quale deve essere inserito nella lista degli ingredienti.

Al contrario, il coadiuvante tecnologico nell’alimento finale è presente solamente sotto forma di residuo, non esercitando quindi un effetto tecnologico sul prodotto. Per tale motivo, non è necessario inserirli nella lista degli ingredienti.

Vino vegan

Ma come si produce un vino vegan, allora?

Affinché un vino o qualsiasi altro tipo di alcolico possa essere correttamente chiarificato o filtrato con metodi compatibili con la scelta etica vegan, è necessario che il processo di produzione sia eseguito senza l’utilizzo di sostanze di origine animale

I metodi più utilizzati sono la filtrazione attraverso bentonite o tramite decantazione naturale, che infatti sono le soluzioni previste dalla maggior parte delle certificazioni vegan quando si parla di vino. Ma questo basta a rendere un vino adeguato a chi abbia intrapreso un percorso etico vegan? Ha senso preoccuparsi che anche il packaging, non solo il prodotto, siano 100% cruelty-free?

Vino vegano: il discorso del packaging

Per dare una risposta concreta a questo quesito, ci viene in aiuto lo standard VEGANOK, il cui disciplinare fissa delle regole rigide nel pieno rispetto di tutto ciò che rappresentano i valori della scelta etica vegan. 

Molte persone non sanno infatti che tra i componenti necessari per creare del packaging adatto al contenimento e alla conservazione di un prodotto – contenitore primario, contenitore secondario, colle, inchiostri, mastici, guarnizioni – sono spesso presenti sostanze animali, tra cui:

  • caseina, una proteina di origine animale che si estrae dal latte vaccino, solitamente utilizzata nelle colle dei packaging;
  • lanolina, una miscela di lipidi derivata dalla secrezione dalle ghiandole sebacee della pecora, utilizzata nei tappi delle bottiglie;
  • sego bovino, ossia grasso animale, principalmente bovino ed equini, che viene impiegato nei materiali plastici e negli inchiostri. 

Può quindi un prodotto che contiene tali sostanze essere considerato vegan dai vegani stessi?

vino vegano

Lo standard VEGANOK assicura che un prodotto sia davvero vegan al 100%

Lo standard VEGANOK è attualmente l’unico standard vegan al mondo che garantisce l’assenza di sostanze animali nel prodotto considerando anche il packaging. Oltre a ciò, include anche il divieto di effettuare o commissionare ad altri ulteriori esperimenti su animali, non solo per il prodotto certificato, ma sull’intera produzione dell’azienda, anche al di fuori del settore alimentare.

Per riassumere, quindi, si può dire che teoricamente tutti i vini siano potenzialmente  “vegan”, ma i vegani cercano di consumare prodotti con una maggiore consapevolezza, valutando quindi al di là della lista degli ingredienti quali siano davvero prodotti senza alcuna sostanza di origine animale presente nel processo di produzione o nel packaging che lo contiene. 

La soluzione? Scegliere i vini e gli alcolici a marchio VEGANOK, per essere certi di compiere un acquisto etico, consapevole e sicuramente vegan.

Leggi anche: Prodotti apparentemente vegan che non sempre lo sono: scopriamoli insieme

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