World Pasta Day: boom di consumi durante il lockdown, 1 persona su 4 ha scelto di portare in tavola più pasta

La pasta è l'alimento emblema della tradizione italiana ed è uno dei piatti più amati al mondo. Oggi si celebra la 22esima edizione del World Pasta Day, per onorare a livello globale un piatto che è ormai sempre più apprezzato dai consumatori perché percepito come sano, genuino e nutriente.

Oggi si celebra in tutto il mondo il World Pasta Day, un’iniziativa giunta alla sua 22esima edizione, nata per onorare il piatto simbolo per eccellenza della tradizione Mediterranea. Quest’anno, nonostante la crisi sanitaria che ha avuto gravi ripercussioni anche sull’economia mondiale, la pasta ha visto un aumento di consumi considerevole. A rivelarlo è l’International Pasta Organization (IPO), secondo la quale una persona su quattro ha aumentato il proprio consumo di pasta durante i mesi di lockdown. Il motivo è legato alla percezione di questo alimento come sano, genuino e nutriente.

Secondo un’indagine condotta di recente da Doxa su commissione dell’Unione Italiana Food e Agenzia ICE, nel nostro paese il 60% della produzione di pasta è destinata al mercato estero, e in particolare Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti rappresentano più di un terzo del consumo mondiale di questo prodotto, nonché i principali mercati di riferimento per la pasta Made in Italy. Anche i gli italiani, però, apprezzano la pasta – specialmente quella corta e rigata – tanto che secondo l’Unione Italiana Food, gli italiani consumano 23,5 kg di pasta pro capite ogni anno, che corrispondono a una produzione di oltre 3,300.000 tonnellate di prodotto.

Secondo i dati, lo scorso anno nel mondo sono state prodotte 16 milioni di tonnellate di pasta, che sono più del doppio rispetto ai numeri di 20 anni fa. Questi numeri confermano una tendenza sempre più evidente, che pone la pasta al centro della dieta di un numero in crescita di consumatori: per fare un esempio, 9 americani su 10 oggi consumano pasta abitualmente, anche se parliamo di consumatori il cui stile alimentare è da sempre improntato su diete iperproteiche.

Pasta di legumi: un trend sempre più consolidato

Da qualche anno, complice anche la tendenza a scegliere diete considerate più salutari e sostenibili, spopola tra gli scaffali dei supermercati – e nei carrelli dei consumatori – una nuova tipologia di pasta, quella a base di legumi. Un trend sempre più diffuso, che ha portato questa tipologia di prodotti, inizialmente di nicchia, a essere presente in tutti i supermercati, nelle catene italiane e internazionali. Parliamo di pasta, nella maggior parte dei casi in formati corti, spesso a base dei legumi più comuni, quindi lenticchie, piselli, ceci, fagioli.

Dal momento che non contiene cereali, questo tipo di pasta è gluten free, e al contempo è ricca di proteine, spesso di più rispetto alla pasta “tradizionale”. Per questo risulta sempre più apprezzata non solo dai consumatori con esigenze alimentari specifiche (per esempio intolleranti al glutine), ma si inserisce perfettamente anche nel segmento dei prodotti healthy che un numero sempre più cospicuo di italiani mette nel carrello. La crescente consapevolezza dei benefici legati agli alimenti ricchi di fibre e dei carboidrati complessi ha fatto sì che la pasta secca perdesse parte del suo appeal e della sua popolarità; i produttori si sono impegnati ad immettere sul mercato una nuova versione della classica pasta facendo restyling dell’esperienza di consumo.

Ovviamente, anche se si tratta di un prodotto 100% vegetale, la pasta di legumi non è solo per vegani: anzi, il target di riferimento è una clientela molto più vasta, rappresentata per lo più dal consumatore flexitarian. Una percentuale sempre più alta di consumatori fa spazio nel carrello a più prodotti vegani come parte di una “dieta flessibile“ nella quale si diminuisce il consumo di prodotti animali volta al benessere, alla salute e all’attenzione verso la sostenibilità ambientale.

Pasta di legumi: il marchio Felicia del gruppo Andriani è VEGANOK

Andriani – azienda pugliese specializzata nella produzione di pasta senza glutine a base di legumi e cereali, per la quale l’azienda ha scelto la certificazione VEGANOK – è l’esempio di come questo trend sia sempre più consolidato. Dopo la vittoria del premio Industria Felix per le “eccellenze”, l’azienda si è aggiudicata anche il premio al Bio&Consumi Awards. Il riconoscimento ha lo scopo di valorizzare le aziende che operano nel settore alimentare con prodotti innovativi e in grado di rivoluzionare il mercato. Siamo molto lieti di ricevere questo importante riconoscimento che premia l’impegno della nostra azienda verso l’innovazione di prodotto e di processi. Con il nostro brand Felicia proponiamo un nuovo modo di mettere in tavola la pasta, offrendo gusti sorprendenti e appetitosi, frutto di una continua ricerca in termini di R&D.”  dichiara Domenico MazzilliDirettore Commerciale e Marketing di Andriani S.p.A.

L’azienda ha scelto il rigido standard VEGANOK a garanzia della qualità delle sue paste 100% senza glutine; tra le referenze, in diversi formati, della linea Felicia troviamo:

  • la pasta di grano saraceno bio;
  • la pasta di lenticchie gialle bio;
  • la pasta di lenticchie rosse bio;
  • la pasta di piselli verdi bio;
  • la pasta di fagioli verdi Mung;
  • la pasta di ceci.

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